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AZIENDE

ANIEM: sbagliato penalizzare la riqualificazione energetica degli immobili

02/12/2008 - L’Aniem – Associazione Nazionale delle pmi edili della Confapi – esprime il proprio sconcerto per le misure introdotte dal Governo con il recente  decreto legge 185/2008  che prevede forti limitazioni alla detrazione fiscale del 55% per interventi di efficienza energetica, condizionandone il ricorso a tassativi limiti di spesa ed a procedure complesse e prive di garanzia sul loro buon esito.

La norma prevede, infatti, il rifiuto all’istanza in caso di esplicito assenso non fornito entro 30 giorni dall’Agenzia delle Entrate.
 
“Un provvedimento incomprensibile – sottolinea il Presidente dell’Aniem, Fabrizio Marchi - perché annullerà notevoli benefici economici, occupazionali ed ambientali, come dimostrano ampiamente gli oltre 230.000 interventi realizzati tra il 2007 ed il 2008: è veramente paradossale che in un momento nel quale si tende a favorire i consumi, un decreto legge varato per fronteggiare la grave crisi economica preveda disposizioni che ostacolano il sistema produttivo (basti pensare alle aziende produttrici di infissi, già penalizzate dalla contrazione dell’edilizia), disincentivano al consumo e rallentano il processo di adeguamento del nostro Paese nella politica ambientale.”

“A rendere ancor più incomprensibile il provvedimento – conclude Marchi – l’effetto retroattivo della norma, contrario ad ogni garanzia di certezza del diritto, che impone a chi intenda usufruire della detrazione per le spese già effettuate nel 2008, l’obbligo di inoltrare la richiesta all’Agenzia delle Entrate tra il 15 gennaio e il 27 febbraio 2009 assoggettandola al meccanismo del silenzio-rifiuto”.
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