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Uncsaal chiede al governo lo stralcio dell’articolo 29 del DM 185/2008

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Centinaia di Aziende segnalano al governo la gravità del provvedimento

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Oggetto: Decreto 185/2008 (provvedimenti anticrisi) Art. 29
 
Illustrissimi,
 
Mentre tutti i paesi dell’Unione Europea e gli Stati Uniti hanno approntato o stanno approntando provvedimenti destinati alle famiglie e alle imprese in grado, da un lato di fronteggiare il difficile momento congiunturale e dall’altro di rilanciare politiche improntate al risparmio energetico, prendiamo atto con stupore e gravissima preoccupazione delle conseguenze che arrecherà al comparto italiano dell’edilizia l’articolo 29 del decreto legge 185/2008 .
 
Infatti, il Decreto limita drasticamente e rende di difficile applicazione le detrazioni del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici:
 
• Obbligo di prenotare il beneficio fiscale esclusivamente per via telematica.
 
• Obbligo di ricevere l’assenso preventivo dell’Agenzia delle Entrate che deve comunicare – entro 30 giorni - al richiedente del beneficio se la sua istanza è stata accolta o meno (si introduce quindi la pratica del silenzio-diniego, ovvero se l’Agenzia delle Entrate non fornisce l’assenso entro i 30 giorni, l’istanza è da ritenersi bocciata).
 
• Introduzione di un limite di spesa molto basso per le detrazioni 2008: 82,7 milioni di euro, 2009: 185,9 milioni e per il 2010: 314,8 milioni.
 
• La comunicazione dell’esaurimento dei fondi disponibili sarà comunicata attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate.
 
• Per gli interventi di riqualificazione energetica come sostituzioni di finestre, installazione di pannelli solari effettuati nel corso del 2008, il richiedente dovrà inoltrare “istanza” tra il 15 gennaio e il 27 febbraio 2009 e sperare di non arrivare a fondi già esauriti.
 
• Le persone fisiche (e esclusivamente esse) che hanno effettuato interventi nel 2008 potranno in ogni caso ottenere la detrazione del 36% se non si presenterà istanza all’Agenzia o si otterrà diniego dalla stessa.
 
• Il decreto non disciplina nulla riguardo i soggetti Ires che hanno effettuato interventi nel 2008 e che, conseguentemente, non potranno neppure richiedere le agevolazioni del 36%.
 
• 82,7 milioni di euro stanziati per il 2008 sono una cifra che non coprirà neppure il 10% dei 990 milioni di euro rappresentato dall’ammontare delle detrazioni per gli interventi realizzati in questo anno (fonte ENEA).
 
Nei fatti questo provvedimento affossa quanto di buono il 55% aveva rappresentato nel 2007 e nel 2008 per le industrie, per i consumatori, per la riqualificazione del patrimonio immobiliare e conseguentemente per l’ambiente.
 
I rischi reali insiti in questo provvedimento sono:
 
• Un sostanziale blocco delle ristrutturazioni edilizie con una conseguente crisi per molti settori industriali, fra i quali quello che Uncsaal rappresenta, formato da oltre 10.000 PMI e 30.000 addetti, che nel 2007 ha fatturato oltre 2,75 miliardi di euro e ha investito ingenti risorse in ricerca per l’innovazione di prodotto, contribuendo fattivamente a fornire risposte concrete ed economiche al risparmio energetico degli edifici.
 
• Conseguenze disastrose sul piano occupazionale e riguardo alla sopravvivenza stessa delle aziende.
 
• Un aumento dell’economia sommersa e un conseguente danno all’erario.
 
• Un arresto degli interventi di riqualificazione energetica degli edifici italiani con una conseguente ricaduta sulle emissioni di CO2 nell’ambiente da parte degli edifici stessi e altrettanto conseguenti multe europee. Infatti, gli investimenti fatti dalle famiglie nel 2007 hanno permesso un risparmio di 500.000 MWh di energia non consumata e oltre 68.000 tonnellate di CO2 non emessa nell’ambiente
 
• Un colpo fortissimo alle tasche del 90% delle famiglie italiane che hanno realizzato interventi di riqualificazione edilizia nel 2008 e che ora rischiano di rimetterci migliaia di euro ciascuno. Uncsaal chiede pertanto lo stralcio integrale dell’art. 29 dal decreto 185/2008.
 
Confidando nella Vostra sensibilità, i miei più cordiali saluti.
Libero Ravaioli


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