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DESIGN NEWS

Abitacolo di ROBOTS

Omaggio alla creatività di Bruno Munari

Vedi Aggiornamento del 18/09/2012

13/12/08 - Trentasei anni fa nasceva, grazie alla fantasia di Bruno Munari ABITACOLO”.
Si tratta di un arredo progettato e costruito per i giovani, per consentire loro di sfruttare veramente lo spazio abitativo a loro destinato. I giovani hanno le loro esigenze, come per esempio avere le proprie cose sempre intorno a sé, sia per un inconscio quanto normale senso di sicurezza che questa situazione dà loro, sia per l’orrore che hanno di mettere a posto le proprie cose, chiuderle in armadi per poi invariabilmente tirarle fuori di nuovo. Non è meglio lasciare tutto “ in disordine”, allora, e la notte, quando si immagina chissà quali mostri nel buio, sentirsi protetti dai giochi, dai libri, dagli oggetti tanto familiari che costituiscono un mondo meraviglioso e pieno di significati come una sorta di talismano?

L’abitacolo è uno spazio abitativo; è “la casa nella casa”. E’ un letto, una scrivania, una libreria, un ripostiglio, un mobile trasformabile progettato in modo tale da crescere con la persona, da cambiare
aspetto e funzione secondo le esigenze, capace di assumere la personalità di chi lo occupa. (tratto da: Bruno Munari : La casa nella casa, a cura di Elisabetta Parodi).

“E poiché è una struttura, è pure facilmente smontabile, pronta ad assumere una nuova veste, correndo dietro alla fantasia…” (Bruno Munari)

La struttura è realizzata in tondino di acciaio verniciato con polvere epossidica grigio o rosso.
Comprende due piani in rete, quattro mensole, due cestelli, tavolino in laminato bianco regolabile in altezza, serie di ganci appenditutto.

Le misure consigliate del materasso (escluso) sono 190 x 80 cm.
Dimensioni: h 206cm  l 194cm p 83cm.

Progettato e prodotto nel 1971. (Compasso d’Oro nel 1979).
Incluso nella collezione del Moma.

Biografia

Nato a milano nel 1907, Bruno Munari è artista, grafico e designer.
Segue da principio i gruppi futuristi milanesi e romani. A partire dal 1930 crea la serie delle macchine inutili, si allontana via via dal futurismo e si dedica alla grafica - Campari - e all’editoria con Mondadori.
A partire dal 1945 pubblica libri per bambini. Nel 1948 e’ tra i fondatori del MAC (Movimento Arte Concreta) contribuendo alla modernizzazione dell’arte. Sono del 1949 i libri illeggibili; crea giocattoli e vince il primo compasso d’oro nel 1954 con Zizì, la scimmietta in gomma flessibile per Pigomma.
Dal 1956 organizza nello show room Olivetti a milano: l’esposizione arte programmata.
Dal 1968 progetta oggetti e giochi didattici per danese. Nel 1970 inizia la collaborazione sia di oggetti che espositori con ROBOTS.




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