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DESIGN NEWS

VIABIZZUNO illumina l'Isola di Faeno

di Giovanna Iacovelli

Mario Nanni:"la luce che ho in mente"

Vedi Aggiornamento del 06/09/2011

18/12/08 - Oggi, ore 17.00 - isola di Faeno, danimarca, bjarnhoff A/S - presenta la conferenza di Mario Nanni  intitolata ‘La luce che ho in mente’.  

A seguito del progetto architettonico dello studio schmidt-hammer-lassen architects sull’isola di Faeno, isola privata del little belt, ed illuminato da Viabizzuno, Mario Nanni racconta il suo pensiero progettuale alla presenza di cento architetti internazionali.
Mario Nanni, fondatore della Viabizzuno, ripercorre, attraverso gli ultimi progetti realizzati, le otto regole di luce che guidano il suo pensiero progettuale nella suggestiva isola di faeno: luce architettura  e paesaggio si confrontano in una giornata di studio.

Il progetto illuminotecnico è stato improntato ad un grande atteggiamento di rispetto per la semplicità dell’architettura. Fondamentale è stato, integrare con naturalezza i corpi illuminanti con i materiali usati e soprattutto, che ogni singolo posizionamento dei corpi illuminanti raggiunga la funzione specifica per la quale è stato progettato.
Queste esigenze stanno alla base del disegno e dello sviluppo di un nuovo corpo illuminante, corner, che illumina l’ingresso di ogni stanza, il numero delle stanze, il corridoio; grazie al corner è stato possibile ridurre la quantità dei prodotti usati mantenendo comunque costante l’intensità luminosa nelle aree da illuminare.

CORNER: Lampada da parete per interni in acciaio inox lucido cablata per lampade alogene 3x60W E14 e, grazie alla sua versatilità, particolarmente adatta all’illuminazione di ambienti pubblici e privati.


Faeno - l’isola architettonica del little belt
Il progetto dello studio schmidt-hammer-lassen architects

Un progetto che verrà ricordato negli annali dell’architettura danese come eccezionale e soprattutto  in controtendenza rispetto ai trend attuali.
L’incarico che lo studio shl ha ricevuto da flemming skoudo riguardava il progetto di un insieme di nuovi edifici che dovevano sorgere sulla verdeggiante e delicata ondulatezza topografica  di faeno, una delle isole del little belt.
Il progetto combina il rispetto per l’integrità della cultura esistente del paesaggio con l’intenzione di rilanciare le attrattive dello scenario dell’isola.

L’intervento prevedeva il restauro degli edifici preesistenti e l’aggiunta di nuovi attraverso la creazione di edifici in scala ridotta disseminati da un capo all’altro dell’isola, insieme ad una fattoria e ad una tenuta, ‘faeno estate’, che occupa il punto più alto dell’isola.
L’edificio principale del faeno estate, le sale di tiro al bersaglio, il capanno da caccia e gli edifici di servizio sono stati progettati in stretta collaborazione con la committenza.

C’era infatti un intento condiviso di realizzare un complesso edificio contemporaneo, una sorta di reinterpretazione di tutto il meglio del patrimonio nordico: la luce nordica, i materiali naturali e, non ultima, l’illuminazione. Questi fattori sono significativi co-protagonisti dell’effetto d’insieme raggiunto dall’orchestrazione degli elementi disseminati lungo l’isola. Tutti gli edifici sono stati infatti progettati tenendo conto della loro posizione specifica nello scenario del paesaggio dell’isola,  evidenziando ancora di più la loro diversità e bellezza.

La grande proprietà della tenuta è un classico edificio a tre ali, la cui ala principale realizzata in mattoni a vista sembra quasi galleggiare verso sud, appoggiandosi alle due ali secondarie: queste comprendono il casino di caccia, altre stanze e i garages, stretti da un muro di mattoni che fronteggia la cancellata dell’entrata principale e sottolinea un punto di uscita particolarmente piacevole fino al viale alberato che conduce alla proprietà principale.

Il progetto illuminotecnico è stato improntato ad un grande atteggiamento di rispetto per la semplicità dell’architettura. infatti era fondamentale integrare con naturalezza i corpi illuminanti con i materiali usati e soprattutto che ogni singolo posizionamento dei corpi illuminanti raggiungesse la funzione specifica per la quale era stato progettato.

Nel resto della casa, sono stati posizionati per lo più corpi illuminanti incassati a soffitto, diversi a seconda delle dimensioni del legno: era infatti fondamentale ottenere un aspetto totalmente integrato, dove l’attenzione non è rivolta al prodotto in sé, ma piuttosto alla luce a cui è lasciata piena libertà di esprimersi.


progetto: schmidt hammer & lassen k/s
luogo: faeno danimarca
committente: faeno gods
direttore lavori: k g hansen
superficie: 2000 mq
progetto illuminotecnico: jan bjarnhoff , UpO Viabizzuno
rivenditore Viabizzuno: bb interior aps (dk)
responsabile tecnico di zona: bb interior aps (dk)
corpi illuminanti: specchio, 094 system, raggio, big feet, mexcal ps, sp1, corner, net, h2O, vela, m1 medio, m4, m44.
inizio lavori: 2003
fine lavori: 2005
fotografia: annette berendsten


Per maggiori informazioni:
comunicazione@viabizzuno.com



Viabizzuno Srl

Via Romagnoli, 10
40010 - Bentivoglio (BO)
T. +39 0518908011
F. +39 0518908089

www.viabizzuno.com
viabizzuno@viabizzuno.com


 

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