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FINANZIAMENTI

Infrastrutture, il Cipe assegna 4,8 miliardi

di Paola Mammarella

Ok al progetto dell’Autostrada Tirrenica; 800 milioni al Mose di Venezia

Vedi Aggiornamento del 31/07/2009
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23/12/2008 – Sono stati assegnati dalla Delibera  Cipe i fondi per la modernizzazione e il potenziamento delle infrastrutture italiane, interventi previsti dalla Legge obiettivo 443/2001 in materia di infrastrutture e insediamenti produttivi.
 
Dopo la riunione del 18 dicembre il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, su proposta del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha destinato 7356 milioni di euro a favore del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, nell’ambito del fondo infrastrutturale menzionato dall’articolo 6 quinquies del Decreto Legge 112/2008 .
 
Alle infrastrutture viene quindi assegnata una quota del Fondo per le Aree Sottoutilizzate , come previsto dal fondo Matteoli per la parte delle opere di trasporto. Andranno alle opere di riqualificazione infrastrutturale 4,8 miliardi di euro: cifra ottenuta detraendo dai 7,3 miliardi originari le pre-assegnazioni concesse con il Decreto Legge anticrisi 185/2008 .
 
Il decreto aveva infatti già stanziato 2595 milioni, di cui 1440 per le Ferrovie dello Stato e i servizi ferroviari, 195 per la privatizzazione della compagnia “Tirrenia” e 960 per investimenti a favore delle Fs.
 
I fondi per i nuovi interventi, classificati prevalentemente come grandi opere, saranno ripartiti dal Cipe entro 60 giorni con una apposita delibera.
 
Andranno al Mose di Venezia 800 milioni di euro complessivi. La prima tranche da 320 milioni arriverà nel 2009, mentre bisognerà attendere il 2010 per il saldo di 480 milioni. Previsto invece l’autofinanziamento da parte del concessionario Sat e di Società Autostrade per l’autostrada Tirrenica, di cui è stato approvato il progetto preliminare e il piano finanziario, che ammonta a 3,76 miliardi di euro.
 
Ci sono ancora incertezze per la ripartizione dei fondi Fas nazionali, per cui il Governo auspica un utilizzo anticrisi. Il Ministro per le infrastrutture entro 60 giorni dovrà sottoporre al Cipe una lista di priorità che rispetti la quota dell’85% per gli interventi a favore del Mezzogiorno.
 
Tra le opere di maggiore urgenza figurano l’autostrada Salerno – Reggio Calabria, la Ionica, la ferrovia Messina – Catania, la Napoli – Bari e il ponte sullo stretto. Rientrano nelle priorità del Nord la Treviglio – Brescia e il Terzo valico.
 
Ai 16,6 miliardi di euro annunciati da Matteoli e Berlusconi si arriverà sommando ai 7,3 miliardi del fondo Matteoli 2,3 miliardi del Decreto Legge 185/2008 e 7 miliardi per opere autostradali, che si sbloccheranno a partire dal prossimo anno.

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