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FINANZIAMENTI

Veneto, housing sociale pubblico e privato

di Paola Mammarella
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Costituito da Regione e fondazione Cariparo il Fondo Veneto Casa

Vedi Aggiornamento del 14/07/2009
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Housing sociale e mille alloggi a canone calmierato. Possibile con il “Fondo Veneto casa”, costituito dalla Regione Veneto insieme alla Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (CARIPARO).

L’iniziativa è volta ad agevolare i cittadini più svantaggiati, che non possono sostenere un affitto sul libero mercato, ma nello stesso tempo hanno un reddito troppo alto per accedere alle graduatorie Erp.

È stato individuato lo strumento del fondo etico, dove capitali pubblici e privati possono agire insieme. Ancora incerta la quota con cui parteciperà la Cassa di Risparmio di Venezia, appartenente al Gruppo Intesa San Paolo. Sono stati stanziati 5,5 milioni di euro dalla Regione, che ne ha previsti altrettanti per il 2009. Stesso impegno finanziario per la fondazione Cariparo.

L’obiettivo è quello di arrivare a 100 milioni di euro. Metà della cifra sarà raccolta direttamente tra i sottoscrittori del fondo, mentre per il resto si ricorrerà alla Cassa Depositi e Prestiti. Sara invece Beni Stabili SpA a gestire il fondo, che potrà essere operativo a metà del 2009 con un rendimento tra il 6% e l’8%.

Queste risorse si affiancheranno ai 14 milioni di euro stanziati per stanziati per sostenere i cittadini in difficoltà con le rate del mutuo, ai 5 milioni per contributi su nuovi mutui in favore delle famiglie con figli minori e delle giovani coppie, al cofinanziamento regionale di un milione al Fondo Nazionale per contrastare il disagio dei nuclei famigliari con alloggio in locazione, ai 130 milioni di euro previsti dal Programma regionale per l’edilizia residenziale pubblica 2007-2009”.

Il fondo è aperto a chiunque. I Comuni potranno partecipare grazie ai meccanismi della perequazione urbanistica, che consentono loro di mettere a disposizione aree a basso costo per la realizzazione degli alloggi.

Il fondo realizzerà gli interventi mediante singoli accordi con gli investitori e gli enti locali, non sottraendo risorse ad altri interventi di edilizia agevolata. Secondo le previsioni si registreranno ricadute positive sul settore delle costruzioni, soprattutto grazie alla sinergia tra pubblico, istituzioni finanziarie e privato.
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