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LAVORI PUBBLICI

Appalti: ripresa a novembre, progettazioni in calo

Presidente Oice: occorre intervenire sul fenomeno dei ribassi eccessivi

Vedi Aggiornamento del 17/07/2009
10/12/2008 - Andamento positivo in novembre del mercato pubblico di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica. Per il secondo mese consecutivo, grazie soprattutto al contributo di 7 gare pubblicate da amministrazioni regionali per servizi di assistenza tecnica per la valutazione e l’attuazione di programmi di investimento nazionali ed europei per un valore complessivo di 32,5 milioni.
 
Infatti l’aggiornamento mensile al 30 novembre dell’osservatorio Oice/Informatel sui bandi del settore ha registrato in novembre 368 bandi di gara, di cui 42 sopra soglia, per un valore complessivo di 77,5 milioni (62 milioni sopra soglia). Rispetto allo stesso mese 2007 il numero delle gare scende del 13,2% mentre il valore cresce del 49%. Nei primi undici mesi dell’anno in corso risultano pubblicate 4.233 gare (di cui 523 sopra soglia) per un valore di 719,9 milioni di euro (539,3 milioni sopra soglia). Il confronto con lo stesso periodo del 2007 mostra un calo dell’11,1% in numero (+19,7% sopra soglia e -14,2% sotto soglia) e una crescita del 16,4% in valore (+29,5% bandi sopra soglia e -10,7% sotto soglia).
 
Continua ad essere fortemente negativo l’andamento dei ribassi con cui le gare vengono aggiudicate: in base agli ultimi dati raccolti in novembre il ribasso medio sul prezzo a base d’asta per le gare indette nel 2008 è stato del 33%, che raggiunge il 71% nell’aggiudicazione della gara del Ministero della Difesa per il conferimento di incarico per la progettazione preliminare e definitiva finalizzata ad un successivo appalto riguardante i lavori di bonifica e il dragaggio dei fondali area Darsena e Pennelli.

“Il dato pur positivo di novembre - ha commentato il presidente Oice Braccio Oddi Baglioni - va letto attentamente, perché c’è uno spostamento del valore complessivo verso i servizi di assistenza per i programmi comunitari e una progressiva riduzione dei bandi per progettazione di opere pubbliche. L’incremento in valore dei primi undici mesi è dovuto quindi prevalentemente alle gare per servizi diversi dalla progettazione, mentre le gare di progettazione vera e propria risultano, rispetto al 2007, in netto calo sia nel valore, sia per quel che concerne il numero delle gare bandite. È a questo punto auspicabile che l’intervento del Governo, teso a fronteggiare la crisi economica in atto attraverso l’incremento della spesa per investimenti, dia una inversione di tendenza a questo trend negativo e non soltanto con riguardo alle grandi infrastrutture. La crisi più profonda riguarda infatti - ha continuato Braccio Oddi Baglioni - gli enti locali, le piccole e medie amministrazioni, che si trovano senza risorse e sono costrette a bloccare la programmazione di interventi anche necessari. I progettisti, in un mercato asfittico come quello attuale, patiscono anche le difficoltà sui pagamenti, spesso in ritardo anche di due anni: si tratta di un problema rilevantissimo che in momenti così difficili imporrebbe un intervento legislativo ad hoc per ristabilire un corretto equilibrio contrattuale. Occorre poi intervenire - ha concluso il Presidente Oice - sul fenomeno dei ribassi eccessivi, come quello del 71% registrato in una gara del Ministero della Difesa: pur comprendendo che la giurisprudenza comunitaria ha messo sullo stesso piano il prezzo più basso e l’offerta economicamente più vantaggiosa, la specificità dei servizi di ingegneria e la necessità di valutare aspetti qualitativi e tecnico-professionali devono sconsigliare l’utilizzo del prezzo più basso, favorire l’applicazione di formule di attribuzione dei punteggi che sterilizzino i ribassi eccessivi e rendere effettiva la verifica della congruità delle offerte".

Nel confronto internazionale il numero delle gare sopra soglia pubblicate dal nostro Paese nella gazzetta comunitaria nei primi undici mesi è passato da 437 nel 2007 a 523 nel 2008, con un incremento del 19,7%; nell’insieme degli altri paesi dell’Unione Europea il mercato è cresciuto del 9,1% (14.140 bandi nel gennaio-novembre 2007 e 15.426 nel 2008). Nonostante la maggiore crescita di questo anno, l’incidenza delle gare italiane sul totale europeo continua ad attestarsi su una quota molto bassa, passata dal 3,1% nel 2007 al 3,4% nei primi undici mesi 2008.
La domanda indiretta che si esprime attraverso la pubblicazione delle gare per l’affidamento congiunto di lavori e servizi di ingegneria attraversa una fase di stasi: nei primi undici mesi dell’anno sono state pubblicate, in Italia, 952 gare per un importo accertato di 9.221 milioni di euro (-11,7% in numero e +2,6% in valore rispetto allo stesso periodo del 2007).
 
 
Fonte: www.oice.it
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