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NORMATIVA

Dl Anticrisi, via alla messa in sicurezza delle scuole

di Paola Mammarella

Prevista la velocizzazione delle procedure per l’attivazione dei cantieri

Vedi Aggiornamento del 10/06/2009
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04/12/2008 – Infrastrutture protagoniste del Decreto Legge Anticrisi 185/2008 . Al fine di sostenere la spesa per investimenti la nuova normativa individua gli investimenti pubblici di competenza statale e quelli di pubblica utilità, determinati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del ministro competente, sentito il Ministro dell’Economia e delle Finanze.
 
In base all’articolo 20 del decreto rientrano tra questi gli interventi per la messa in sicurezza delle scuole. I decreti per la determinazione degli investimenti che rientrano nel Quadro strategico nazionale sono emanati di concerto con il Ministro per lo Sviluppo Economico. Nel caso di interventi di competenza regionale si provvede invece con decreto del Presidente della Giunta Regionale.
 
Data l’urgenza in materia di sicurezza e la necessità di riassegnare le risorse del quadro strategico nazionale, il decreto anticrisi pone tra i suoi obiettivi la velocizzazione delle procedure di intervento e la riallocazione delle risorse del fondo strutturale previsto dal Decreto Legge 112/2008 .
 
I decreti per l’individuazione degli investimenti da realizzare determinano anche i tempi per le fasi di realizzazione e la conclusione dei progetti, su cui vigilano i commissari straordinari ( Leggi tutto ).
 
È inoltre previsto un rito direttissimo per i ricorsi al Tar, utile a evitare complicazioni e rallentamenti in sede di contenzioso e a risolvere il problema sicurezza. Per Legambiente infatti la quota di scuole non agibili si attesta intorno al 42%.
 
Secondo il presidente del dipartimento di Protezione Civile Guido Bertolaso per la messa a norma delle scuole italiane sarebbero necessari circa 14 miliardi di euro, una cifra difficile da raggiungere, che da quindi la priorità agli interventi nelle aree ad alto rischio sismico.
 
I fondi, che saranno utili alla velocizzazione per l’attivazione dei cantieri, non potranno essere superiori al 5% della somma stanziata e saranno prelevati da quelli destinati alle grandi opere.
 
Perché sia possibile la prosecuzione degli interventi di realizzazione delle opere di preminente interesse nazionale, citate nella Legge  Obiettivo 443/2001 , il nuovo decreto legge ha previsto lo stanziamento di due contributi quindicennali di 60 milioni di euro annui a decorrere dal 2009 e 150 milioni annui dal 2010.
 
La copertura del finanziamento della legge obiettivo sarà attuato grazie alle maggiori entrate derivanti dall’emanazione del decreto anticrisi. Per la compensazione degli effetti finanziari sui saldi di finanza pubblica saranno invece corrisposti 350 milioni di euro per il 2011. Prelevati dal fondo previsto dal Decreto Legge 162/2008 .

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