Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Subappalto con tetto al 40% e manutenzioni su progetto definitivo, tutto resta com’è
LAVORI PUBBLICI Subappalto con tetto al 40% e manutenzioni su progetto definitivo, tutto resta com’è
NORMATIVA

Eolico, no a concessioni e gare di aggiudicazione

di Paola Mammarella

Consiglio di Stato: rinnovabili libere soggette solo a compensazione ambientale

Vedi Aggiornamento del 11/01/2010
Commenti 5005
03/12/2008 – Vietata ai Comuni la possibilità di indire una gara per la selezione della migliore realizzazione di un parco eolico. È quanto emerso con il parere 2849 emesso dalla Terza Sezione del Consiglio di Stato.
 
Il provvedimento ha fatto seguito alla richiesta del Ministero dello Sviluppo Economico, che ha domandato chiarimenti in merito alla situazione di Scala Coeli, centro in provincia di Cosenza. La Giunta Comunale aveva infatti emanato due delibere per la definizione delle linee guida e della regolamentazione in materia di impianti eolici sul territorio del Comune.
 
Con tre provvedimenti, provenienti da Giunta e Consiglio Comunale, era stata successivamente avviata una gara per l’individuazione delle società interessate e la scelta della vincitrice in base a criteri economici.
 
Dopo l’interessamento da parte di un’altra impresa e il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, le valutazioni di Ministero e Consiglio di Stato porteranno all’annullamento dei provvedimenti impugnati. Resteranno in piedi solo le linee guida per la localizzazione e la fissazione del numero massimo di impianti, materia di competenza comunale.
 
Secondo il Consiglio di Stato un’Amministrazione comunale non può trasformare una attività liberalizzata, come la produzione di energia elettrica e rinnovabile, in una soggetta a concessione. Il Decreto Legislativo 79/1999, che ha attuato la Direttiva comunitaria 96/92/CE, ha infatti definitivamente collocato la produzione di energia elettrica tra le attività concorrenziali.
 
Non è inoltre possibile operare la scelta della ditta vincitrice, compito che spetta alla Regione o alla Provincia delegata in base al Decreto Legislativo 387/2003, che ha attuato la Direttiva comunitaria 2001/77/CE. In base a questa norma gli impianti per la produzione di energia rinnovabile sono considerati di pubblica utilità, quindi indifferibili e urgenti.
 
Un’altra interpretazione, condivisa parzialmente dal Consiglio di Stato, è quella fornita dalla difesa del Comune, secondo il quale non si può escludere in astratto che un ente pubblico decida di produrre energia eolica avvalendosi di un soggetto privato.
 
Condizione possibile a patto che l’attività sia conforme all’autorizzazione regionale. In questo caso potrebbe infatti trattarsi non di concessione, ma di appalto di servizio, per cui bisogna pubblicare una gara regolare, come stabilito dalla normativa comunitaria.
 
La scelta del vincitore può infine essere effettuata su un ordine di priorità delle domande basato su un criterio cronologico o discrezionale, ma mai su uno di convenienza economica attraverso la monetizzazione della concessione. L’attività di produzione e gestione di energia da fonti rinnovabili non può essere sottoposta a misure di carattere economico, ma solo ad azioni di compensazione ambientale.

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui