Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus, Ance: ‘subito i moduli aggiornati per la CILA’
NORMATIVA Superbonus, Ance: ‘subito i moduli aggiornati per la CILA’
NORMATIVA

Risparmio energetico: salva la detrazione del 55% per il 2008

di Rossella Calabrese

Tremonti: modificheremo la procedura del silenzio-rifiuto e cancelleremo la retroattività dell’art. 29

Vedi Aggiornamento del 17/12/2008
Commenti 31927
05/12/2008 - È stato assegnato alle commissioni riunite Bilancio e Finanze della Camera il disegno di legge di conversione del DL 185/2008 , il decreto anticrisi approvato il 29 novembre scorso dal Governo che, tra altre cose, modifica la procedura per la detrazione del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.
 
Al termine di tre giorni di fuoco, nel corso dei quali cittadini, tecnici, associazioni e imprese hanno manifestato con forza il proprio dissenso per l’art. 29 del DL che rende più difficile usufruire dell’agevolazione fiscale, anche per gli interventi effettuati nel 2008 ( leggi tutto ), mercoledì il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha annunciato che il Parlamento eliminerà la retroattività dell’art. 29 ( leggi tutto ).

È di ieri sera invece l'apertura sul silenzio-rifiuto: "è una procedura - ha detto il Ministro Tremonti nel corso della trasmissione Porta a Porta - che si può modificare. Però su una cosa sarò assolutamente fermo: se dai un credito d'imposta, ed è giusto darlo in quel settore, poi però lo devi coprire”.
 
Non è del tutto d’accordo il Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo , che ha subito annunciato la presentazione di un emendamento per cancellare l’art. 29 del DL 185/2008. Il Ministro ha sottolineato gli effetti assolutamente positivi della detrazione del 55%, in termini di sviluppo economico del settore, prevedendo ulteriori conseguenze positive in termini di efficientazione dei consumi energetici e riduzione delle emissioni, anche nell’ottica degli adempimenti di impegni internazionali. L’obiettivo della Prestigiacomo, in sostanza, è quello di modificare integralmente l’articolo 29 del DL anticrisi ripristinando le norme sul bonus fiscale finora applicate.
 
 
In questi giorni Edilportale ha raccolto quasi 500 commenti sul DL 185/2008: molti lettori hanno protestato contro la retroattività della legge, altri hanno espresso preoccupazione per il destino delle aziende che si occupano di risparmio energetico e hanno sottolineato il rischio di un aumento dell’evasione fiscale.
 
LEGGI TUTTI I COMMENTI E SCRIVI LA TUA OPINIONE
 
Ma il sentimento che è emerso nelle ultime ore è la sfiducia nei confronti dello Stato e del sistema fiscale . “Sono molto contento che il governo corregga un errore così grande – scrive un lettore –, ma resta il danno dato alla già scarsa fiducia degli italiani nel sistema stato. chi si fiderà più in futuro?”. “Trovo che tutto questo sia la forma migliore per far decadere anche l'ultima briciola di fiducia che avevo nei confronti del nostro Stato” – afferma un altro lettore.
E ancora: “Credo che con questo decreto sia stato creato un danno di tale entità che ancora non ci si può rendere conto: sfiducia totale verso le istituzioni, sfiducia totale verso i tecnici, sfiducia totale verso il sistema fiscale italiano”.
 
È stata sottolineata anche la ricaduta negativa sulla credibilità dei tecnici che hanno proposto interventi sulla base dell’agevolazione: “comunque questa vicenda andrà a finire, sarà un duro colpo per la credibilità complessiva di eventuali altre iniziative, mettendo comunque i tecnici alla berlina”.
 
Molta irritazione ha suscitato anche l’affermazione del Ministro Tremonti secondo cui troppe volte i crediti di imposta sono stati utilizzati come bancomat . “Non capisco cosa c’entri il bancomat con tutto questo – scrive un nostro lettore. Questo disprezzo ha portato questo governo a fare un grave errore che comporterà un'ulteriore sfiducia nei confronti delle istituzioni e del fisco.”
E ancora: “Una iniziativa positiva sul risparmio energetico... non può essere definita un “bancomat”. Credo sia gravissimo che Tremonti parli in questa maniera e soprattutto con l’arroganza di farlo a nostro favore”. “Nessuno ha preso lo stato per Bancomat, la legge finanziaria 2008 l’hanno fatta loro e devono rispettarla!”
 
 
Ricordiamo le principali novità introdotte dal Decreto Legge:
- Per le spese sostenute negli anni 2008, 2009 e 2010, occorre inviare un’istanza all’Agenzia delle Entrate (oltre che all’Enea), esclusivamente in via telematica.
- Per le spese sostenute nel 2008, l’istanza potrà essere presentata dal 15 gennaio 2009 al 27 febbraio 2009. Per le spese sostenute nel 2009 e 2010, l’istanza andrà presentata dal 1° giugno e fino al 31 dicembre di ciascun anno.
- Sono fissati limiti di spesa complessivi pari a 82,7 milioni di euro per il 2008, a 185,9 milioni di euro per il 2009, e 314,8 milioni di euro per il 2010.
- L’Agenzia delle Entrate esaminerà le istanze secondo l’ordine cronologico di invio e comunicherà, entro 30 giorni dalla ricezione dell’istanza, l’esito della verifica. In caso di accoglimento il contribuente potrà usufruire della detrazione. Decorsi 30 giorni dalla presentazione dell’istanza senza esplicito accoglimento da parte dell'Agenzia, l’assenso si intende non fornito (silenzio-rifiuto).
-  I contribuenti persone fisiche che, per le spese sostenute nel 2008, non presentano l’istanza alle Entrate o non ricevono l’assenso delle Entrate, beneficiano della detrazione del 36%. 
 
 
Le modifiche annunciate
Sulla base delle dichiarazioni del Ministro Tremonti, per le spese sostenute nel 2008 l’attuale meccanismo di accesso alla detrazione resta invariato. Ciò significa che chi invierà la documentazione all'Enea entro 90 giorni dal termine dei lavori potrà usufruire della detrazione del 55% delle spese. Non è quindi necessario presentare domande all'Agenzia delle Entrate.
 
Dovrebbe essere confermato invece il tetto per le spese effettuate nel 2009 e 2010: in questo caso però il passaggio dal 55% al 36% non sarà automatico, come invece previsto ad oggi dal DL per le spese del 2008. Per il 2009 e 2010 “al momento del sostenimento delle spese – si legge nella relazione che accompagna il ddl di conversione – i contribuenti persone fisiche già sono a conoscenza delle modifiche normative intervenute nella disciplina della detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e conseguentemente dell’eventualità di non poterne fruire per esaurimento dei fondi stanziati”. In questo caso ci si potrà avvalere della detrazione del 36%, per la quale sarà necessario inviare l’istanza all’Agenzia delle Entrate.
 
A meno che il Ministro Prestigiacomo non la spunti e convinca il Parlamento a cancellare il tetto di spesa anche per il 2009 e 2010.

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui