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Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
LAVORI PUBBLICI Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
RISULTATI

Stella per l’ex Palazzo Imperiale di Berlino

di Rossella Calabrese

Un progetto made in Italy per il nuovo Humboltforum

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15/12/2008 – É ufficiale, sarà Franco Stella a progettare la ricostruzione del Berliner Schloss, il palazzo imperiale della capitale tedesca, ubicato in quella che, una volta, era chiamata “Berlino est”.
 
Complessa la storia dell’edificio barocco: ridisegnato ai primi del VII secolo da Schlüter e Eosander, sopravvissuto ai bombardamenti nemici nel corso della seconda guerra mondiale, abbattuto nel 1950 dal governo Ulbricht (in quanto baluardo di un passato nazionale “da dimenticare”) per far posto, venticinque anni dopo, al “Palazzo della Repubblica Democratica Tedesca”, a sua volta smantellato nel 1990.

A seguito di un dibattito pubblico durato quasi vent’anni, il grande vuoto urbano, dove una volta sorgeva il palazzo imperiale, vedrà sorgere il nuovo “Humboltforum”, un ampio contenitore culturale, la cui forma riprenderà le fattezze del castello dove dimorò la dinastia degli Hoenzollern. A promuovere l’idea, l’imprenditore amburghese Willhelm von Boddien.
 
Secondo quanto stabilito dal lavoro vincitore, saranno oggetto di ricostruzione i volumi settecenteschi disegnati da Schlüter e Eosander, assieme alle relative sei facciate, disposte a gruppi di tre verso la città e verso la cosiddetta “Corte d’Onore” o “Corte Schlüter”. Per quanto attiene l’“edificio trasversale”, che un tempo divideva le due corti interne del castello, sarà ripreso il piano volumetrico originale. Nuovi di zecca, invece, i due fronti esterni del fabbricato, fra loro differenti “poiché pensati in base alle specificità del luogo di destinazione”.
 
Nel progetto, le facciate del palazzo, che appare alla maniera di un “grande parallelepipedo”, si conformano per stile e per profondità (quest’ultima pari a 1 metro) alle peculiarità formali del barocco, evitando, secondo quanto dichiarato dallo studio Stella, “quell’effetto di artificiosità e falsità che facilmente si produrrebbe con un sottile rivestimento appeso a un qualche moderno scheletro di acciaio o cemento armato”. Quattro i livelli della struttura, situati alla stessa quota degli antichi piani. Completamente nuovi, invece, gli spazi e gli edifici destinati a sorgere nella corte ovest della struttura (Eosanderhof) e nello spazio esterno al castello, in direzione dello Sprea.
 
Svariate le funzioni previste negli interni. Una grande hall sormontata da una copertura in vetro sarà collocata all’ingresso del volume. Uno scalone centrale consentirà la comunicazione tra il piano terra e quello interrato, dove avranno sede un teatro, un auditorium, spazi per esposizioni temporanee, un ristorante e una caffetteria. Biblioteche e “laboratori del sapere” saranno collocati sul primo livello della struttura, mentre spazi espositivi e museali dedicati alle civiltà extraeuropee “popoleranno” rispettivamente secondo e terzo piano.

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