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American Roadside Architecture 2
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American Roadside Architecture 2

di Rossella Calabrese

A Fabriano una mostra sull’architettura stradale americana

19/01/2009 - Ancora un paio di settimane per visitare la mostra “American Roadside Architecture 2presso il Museo della Carta e Filigrana di Fabriano (An). Protagonisti della bella mostra fotografica, gli scatti realizzati dallo storico dell'architettura John Margolies lungo strade e autostrade degli Stati Uniti continentali per oltre 25 anni.
 
Nata a partire dagli anni dieci del ventesimo secolo come effetto della costante crescita del mercato dell’automobile, delle reti viarie e delle infrastrutture, l’architettura stradale popolare americana si caratterizzò per la varietà e l’assoluta novità delle forme proposte, ideate per sedurre un nuovo tipo di consumatore: l’automobilista.
 
Impegnati nel disegno di un’architettura con “funzione commerciale” - destinata a stazioni di servizio, aree di ristoro e motel (una contrazione delle parole motore ed hotel) - capace di ammaliare o incuriosire con la sua sola presenza quanti attraversavano in auto le strade del paese, i progettisti dell’epoca si cimentarono nel ideazione di forme quantomeno insolite. Ecco, allora, il fiorire di un’architettura pop, se non kitsch, ridondante e colorata: castelli medievali, templi greci, case da tè giapponesi, aeroplani, imbarcazioni, fari, teiere, tende indiane divenivano fonte d’ispirazione nella progettazione dei nuovi volumi lungo le principali arterie americane.
 
Il lento declino di quest’architettura ebbe inizio a partire dagli anni ‘50 con l’avvento delle prime catene alberghiere e dei fast-food in franchising e con la nascita del sistema autostradale interstatale. Nel corso degli anni ’80 l’emanazione di diverse leggi per la salvaguardia ambientale implicò la rimozione delle vecchie pompe di benzina, e, di conseguenza, l’abbattimento di molte vecchie stazioni di servizio.
 
“Architettura Stradale Americana”, organizzata dalla Divisione Programmi Culturali dell’Ufficio per gli Affari Educativi e Culturali del Dipartimento di Stato statunitense, Washington, D.C, racconta tutto questo attraverso la ricerca fotografica di John Margolies, parzialmente finanziata dalla Fondazione "John Simon Guggenheim" e dal Fondo Nazionale per le Arti.
 
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