Carrello 0
LAVORI PUBBLICI

Appalti, idoneità verificata dalle amministrazioni

di Paola Mammarella

No all’esclusione delle società che cedono un ramo d’azienda in gara

Vedi Aggiornamento del 28/04/2009
16/01/2009 – Nuova pronuncia in materia di appalti da parte del Consiglio di Stato. La cessione di un ramo di una azienda partecipante a una procedura di gara comporta che la mancata verifica dell’idoneità soggettiva del cessionario determina un inadempimento solo nella stazione appaltante.
 
Nessuna responsabilità è invece imputabile alla società, che non può neanche subire l’esclusione dalla gara. Lo ha affermato il Consiglio di Stato con la sentenza 6205/2008 emessa il 15 dicembre scorso.
 
Un inadempimento del genere non può pregiudicare la società partecipante con l’automatica esclusione dalla gara, ma solo creare per l’amministrazione competente l’obbligo di procedere alle verifiche necessarie. In caso contrario si verrebbe a creare una carenza di istruttoria, che in base al Decreto Legislativo 163/2006, Codice degli Appalti , può essere imputata solo alla stazione appaltante.
 
La sentenza ha dichiarato inammissibile per carenza di interesse il ricorso incidentale presentato dall’aggiudicataria dell’appalto, volto a paralizzare il ricorso principale delle imprese ricorrenti. È stata quindi ribaltata la sentenza 1705/2006 del Tar Liguria , che in primo grado aveva accolto il ricorso incidentale presentato dall’impresa vincitrice della gara.
 
Secondo il Tribunale amministrativo l’offerta della ricorrente principale doveva essere esclusa per violazione del principio di immodificabilità soggettiva durante l’espletamento della gara e per mancanza delle necessarie verifiche da parte della stazione appaltante. Posizione che avrebbe comportato l’inammissibilità del ricorso principale.
 
Al contrario per il Consiglio di Stato è inammissibile il ricorso incidentale. L’impresa cedente aveva infatti dato alla stazione appaltante tutte le comunicazioni in merito alla cessione, rispettando l’obbligo informativo. Il Tar Liguria d’altro canto ha superato le richieste delle parti ritenendo insufficiente la comunicazione del solo cedente.
 
In base all’articolo 51 del Codice Appalti gli effetti negativi di una eventuale esclusione, derivante dall’assenza di verifiche, non possono pregiudicare i partecipanti. Il cessionario è quindi ammesso alla gara previo accertamento, in capo alla sola stazione appaltante, dei requisiti generali e speciali in base alla fattispecie.
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Bonus per la casa, come migliorarli? Leggi i risultati