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Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
LAVORI PUBBLICI Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
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Stazioni appaltanti, ritardi a danno delle imprese

di Paola Mammarella

I pagamenti non puntuali pregiudicano il settore delle costruzioni

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Crisi economica e pubbliche amministrazioni. I ritardi con cui le stazioni appaltanti adempiono ai propri obblighi contrattuali nei confronti delle imprese impegnate nel settore delle costruzioni assume un interesse maggiore alla luce dell`attuale crisi finanziaria.
 
Questa “cattiva pratica”, che sembra ormai essere diventata un`abitudine consolidata nei rapporti della Pubblica Amministrazione con i privati, offre un motivo di instabilità in più per le imprese, costrette a confrontarsi con un difficile scenario macroeconomico, caratterizzato da produzione incerta e difficoltà di accesso al credito.
 
L’allungamento dei tempi nei pagamenti per lavori effettuati, causato da una serie di problematiche e di inefficienze che secondo l’Ance, Associazione nazionale dei costruttori italiani, non sono ascrivibili alle imprese, finisce col gravare interamente sul bilancio delle aziende.
 
L’Ance ha infatti realizzato un’ indagine presso le imprese associate per valutare la consistenza del fenomeno dei ritardati pagamenti ed individuarne le cause. I risultati offrono un quadro complessivo preoccupante dato che spesso i tempi d’attesa delle imprese si dilatano paurosamente a causa delle inefficienze della Pubblica Amministrazione e del Patto di Stabilità Interno.
 
Il Patto di Stabilità Interno per Regioni ed Enti locali risulta essere per il 46,3% delle imprese la causa del ritardo nei pagamenti. Le ultime modifiche alle regole del Patto, previste nella Legge Finanziaria per il 2009, pur apprezzabili, non sembrano essere risolutive.
 
L’Ance ha evidenziato come le imprese di costruzione che hanno realizzato lavori per conto delle Amministrazioni pubbliche sono loro creditrici e vadano pagate con puntualità, onorando i contratti senza rinvii né ritardi.
 
Se sono le Amministrazioni che hanno superato i limiti imposti dal Patto di Stabilità Interno non possono essere le imprese a pagare il costo del deficit della pubblica amministrazione.

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