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Ten-T, le reti di trasporto europeo per lo sviluppo

di Paola Mammarella

Ritardi negli investimenti in base allo studio della Direzione Affari Economici e Centro Studi dell’Ance

Vedi Aggiornamento del 03/06/2009
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05/01/2009 - Infrastrutture e competitività. È l’obiettivo delle reti di trasporto europee Ten-T, che se realizzate sul territorio italiano possono rappresentare una condizione indispensabile per aumentare i livelli di competitività e prevenire i fenomeni di marginalizzazione economica.
 
Secondo la Direzione Affari Economici e il centro studi dell’Ance , Associazione nazionale dei costruttori edili, la realizzazione o il miglioramento del Tunnel di base del Brennero, della Torino-Lione, del sistema Torino-Milano-Napoli dell’Alta Velocità, del Ponte sullo stretto di Messina e dei principali aeroporti italiani, ha lo scopo di agganciare il Paese all`Europa e di collegare tra di loro le regioni e le aree del territorio nazionale, migliorando l`accessibilità e riducendo il ritardo infrastrutturale accumulato nel corso degli ultimi decenni.
 
Ad oggi, però poche sezioni della rete italiana delle Ten-T risultano costruite e molti interventi devono ancora essere progettati, approvati e cantierati. Il ritardo registrato in Italia si spiega in particolare per la mancanza di risorse finanziarie e, allo stesso tempo, per il volume dei finanziamenti da mobilitareper il completamento dei progetti .
Sul territorio italiano si concentra infatti circa un quarto del fabbisogno finanziario europeo necessario al completamento delle reti Ten-T: per le sezioni dei principali progetti prioritari  situati in Italia il fabbisogno finanziario è stimato in 60 miliardi di euro.
 
Nonostante l`Italia risulti essere il primo Paese in Europa per l`importo dei finanziamenti ottenuti (1 miliardo di euro già assegnati sui 6 miliardi stanziati nel 2007-2013 per progetti stradali e ferroviari), i problemi di finanziamento delle infrastrutture Ten-T rimangono irrisolti.
Questa tematica, come quella, strategica per l`Italia, dell`estensione della rete Ten-T verso il sud-est europeo e il nord Africa, sarà oggetto di proposte concrete nel Libro Verde sul futuro della politica delle reti transeuropee di trasporto che la Commissione intende pubblicare nel gennaio 2009.
Tra le raccomandazioni avanzate dal documento compaiono l’aumento del budget comunitario Ten-T relativo nel prossimo periodo di programmazione (2014-2020), rendere disponibili i finanziamenti comunitari Ten-T per più di un periodo di programmazione, escludere gli investimenti per infrastrutture Ten-T dai parametri di Maastricht, favorire un`azione politica finalizzata ad incrementare le fonti di finanziamento indirette delle Ten-T, migliorare il coordinamento tra i piani di finanziamento dei vari organismi europei (DG Tren, DG Regio, Bei) e studiare la possibilità di emettere obbligazioni europee per il finanziamento delle reti Ten-T.

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