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MERCATI

Appalti 2008 in ripresa grazie all'ultimo trimestre

Oice: in recupero anche gli appalti misti di progettazione e costruzione

Vedi Aggiornamento del 17/07/2009
16/01/2009 - Il 2008 si chiude con un ultimo trimestre positivo che riporta il valore complessivo messo in gara nell’intero anno, dopo la forte contrazione del 2007, sulla media degli anni precedenti.

Infatti, con l’aggiornamento al 31 dicembre dell’Osservatorio Oice/Informatel, in tutto il 2008 risultano pubblicate 4.534 gare (di cui 574 sopra soglia) per un valore di 786,0 milioni di euro (594,5 milioni sopra soglia). Il confronto con il 2007, pur mostrando un calo del 13,0% in numero dei bandi (+19,3% sopra soglia e -16,3% sotto soglia), presenta una consistente crescita del 17,0% in valore (+32,1% sopra soglia e -13,5% sotto soglia). Le gare registrate in dicembre sono state 301 (di cui 51 sopra soglia), per un valore complessivo di 66,1 milioni (55,1 milioni sopra soglia). Rispetto a dicembre 2007 il numero delle gare scende del 32,8% (+15,9% sopra soglia e -38,1% sotto soglia), mentre il valore cresce del 24,9% (+63,4% sopra soglia e -42,8% sotto soglia).
 
Continua ad essere fortemente negativo l’andamento dei ribassi con cui le gare vengono aggiudicate: in base agli ultimi dati raccolti in dicembre il ribasso medio sul prezzo a base d’asta per le gare indette nel 2008 è stato del 32,5%, che raggiunge il 58% nell’aggiudicazione della gara dell’Autorità Portuale di Ancona per il conferimento di incarico per lo studio di impatto ambientale del piano regolatore portuale di Ancona.
 
“Nonostante il recupero dell’ultimo trimestre - ha commentato il presidente Oice Braccio Oddi Baglioni - che riporta il valore del 2008 al livello del quinquennio 2002-2006, rimane alta la preoccupazione per il futuro e più ferma l’esigenza di avere al più presto un chiaro quadro delle risorse disponibili per il settore e una altrettanto chiara, ma anche rapida, individuazione degli interventi che saranno oggetto di finanziamento. A tale riguardo chiediamo al Governo - ha continuato il presidente Oice - di trovare un giusto equilibrio fra grandi opere e opere di piccole e medie dimensioni, affinché in un periodo di crisi come questo un efficace mix possa fornire adeguate opportunità a tutti i soggetti che operano sul mercato. Occorre poi completare l’adeguamento del quadro normativo tenendo conto delle grandi difficoltà dovute ai ribassi eccessivi, garantendo opportune forme di tutela contrattuale per i progettisti, soprattutto sul fronte dei tempi di pagamento. Infine riteniamo che sia da approfondire seriamente - ha concluso Oddi Baglioni - il tema dell’in house engineering, a causa dell’eccessiva presenza del pubblico sul mercato, e prendere atto che la progettazione non può diventare, come sta avvenendo, un mercato in cui regnano sempre più modalità di affidamento infra-amministrazioni.”
 
Nel confronto europeo il numero delle gare sopra soglia pubblicate dal nostro Paese nella gazzetta comunitaria nei dodici mesi è passato da 481 nel 2007 a 574 nel 2008, con un incremento del 19,3%; nell’insieme degli altri paesi dell’Unione Europea il mercato è cresciuto del 9,0% (15.527 gare nel 2007 e 16.923 nel 2008). Nonostante la maggiore crescita di quest’anno, l’incidenza delle gare italiane sul totale europeo continua ad attestarsi su una quota molto bassa, passata dal 3,1% nel 2007 al 3,4% nel 2008.
 
La domanda indiretta che si esprime attraverso la pubblicazione delle gare per l’affidamento congiunto di lavori e servizi di ingegneria in Italia dà segni di ripresa, soprattutto grazie alle 6 gare per appalti integrati pubblicate in dicembre dall’ANAS Spa, che complessivamente raggiungono quasi i 1.500 milioni di euro. In tutto il 2008 sono state pubblicate 1.049 gare per un importo accertato di 11.559,7 milioni di euro (-9,6% in numero e +12,2% in valore rispetto allo stesso periodo del 2007).
 
 
Fonte: www.oice.it
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