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NORMATIVA

Agenzia del Territorio, iniziative anti-evasione

di Paola Mammarella

In Gazzetta Ufficiale il quinto elenco dei fabbricati non in regola

Vedi Aggiornamento del 18/12/2009
08/01/2009 – Continua l’attività dell’Agenzia del Territorio contro evasione ed elusione fiscale in materia di immobili. Con i comunicati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 30 dicembre 2008 l’Agenzia prosegue l’attuazione del Decreto Legge 262/2006 , convertito dalla Legge 286/2006 , contenente disposizioni urgenti tributarie e finanziarie.
 
Per quanto riguarda i terreni il Territorio sta procedendo all’aggiornamento in base alle variazioni colturali riscontrate dalle dichiarazioni del 2008. Sono state registrate le variazioni nella qualità di coltura e dei relativi redditi per intere particelle o loro porzioni. Si sono effettuate le stime considerando le dichiarazioni presentate all’Agea, Agenzia per le erogazioni in agricoltura.
 
È stato diramato un quinto elenco di particelle di catasto terreni sulle quali ricadono immobili che non risultano dichiarati al Catasto, individuati attraverso attività di foto-identificazione svolte in collaborazione con l’Agea e incrociate con le banche dati catastali.
 
Sono inoltre stati riscontrati fabbricati per i quali sono venuti meno i requisiti soggettivi per il riconoscimento della ruralità a fini fiscali, rinvenuti grazie all’incrocio tra le banche dati catastali e il Registro delle imprese. Gli elenchi sono consultabili entro 60 giorni dalla pubblicazione del comunicato in Gazzetta Ufficiale presso i Comuni interessati.
 
Entro 7 mesi dalla pubblicazione dei comunicati sia i fabbricati non dichiarati, sia quelli che hanno perso i requisiti di ruralità devono essere denunciati al Catasto Edilizio Urbano dai soggetti titolari di diritti reali. In caso di inerzia gli uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio possono surrogarsi agli interessati e procedere all’accatastamento a loro spese.
 
Il territorio non esclude la possibilità di errori, derivati dalle elaborazioni massive che potrebbero aver dato luogo a incoerenze o all’inclusione di particelle non rientranti nella fattispecie oggetto di variazione.
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