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NORMATIVA

Piano Casa, il DL Anticrisi sblocca 100 milioni di euro

di Paola Mammarella

Dubbi di incostituzionalità e possibilità di attingere anche da capitali privati, fondi Fas e Infrastrutture

Vedi Aggiornamento del 13/03/2009
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14/01/2009 – Novità per il “Piano Casa” anche dal Decreto Legge anticrisi 185/2008 . Durante la discussione in Commissione Bilancio e Finanze alla Camera dei Deputati sono stati approvati emendamenti a favore del contenimento dei disagio abitativo. Che in alcuni passaggi insinuano il dubbio di incostituzionalità nel Centro Studi della Camera.
 
All’articolo 18 del Decreto anticrisi è stato infatti aggiunto un comma che integra le disposizioni contenute nell’articolo 11 del Decreto Legge 112/2008 , convertito successivamente dalla Legge 133/2008 .
 
L’innovazione principale consiste nello stanziamento di 100 milioni di euro a favore del piano casa. I fondi, a valere sulle risorse previste dal Decreto Legge 159/2007, convertito dalla Legge 222/2007, saranno impiegati per l’avvio di interventi prioritari e immediatamente realizzabili di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata di competenza regionale.
 
Le norme del 2007 avevano infatti destinato 550 milioni di euro al recupero e adattamento di immobili di proprietà dei Comuni o degli ex Iacp, acquisto o locazione a canoni calmierati e costruzione di alloggi da destinare prevalentemente ai soggetti sottoposti a procedure esecutive di sfratto, interventi da realizzare sulla base di graduatorie approvate dai Comuni.
 
La ripartizione delle risorse tra le Regioni sarà effettuata con Decreto del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti previo accordo raggiunto in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano.
 
L’emendamento approvato mira alla velocizzazione del piano nazionale per la realizzazione di infrastrutture necessarie al superamento del disagio abitativo. Si inserisce quindi nel generale sblocco infrastrutturale, passato grazie alla recente discussione del decreto ( Leggi Tutto ).

Con questo obiettivo per l'approvazione del piano casa non è più richiesta l'Intesa con la Conferenza Unificata, ma solo il suo parere. Cambiamento che desta qualche dubbio in merito alla sua costituzionalità. Potrebbe infatti contrastare con il titolo V, che riconosce competenza legislativa in materia di edilizia residenziale pubblica alle regioni. 
 
Per la messa a punto delle misure previste dall’articolo 11 del Decreto 112/2008, che si avvarrà della partecipazione finanziaria di capitali pubblici e privati, saranno disponibili anche le risorse autonomamente messe a disposizione dalla Regione per il FAS, Fondo Aree Sottoutilizzate, in base alla pertinenza di ciascuna amministrazione.
 
Si attingerà anche dal Fondo Infrastrutture, che in base al Decreto Legge 112/2008 deve già soddisfare la domanda di risanamento ambientale, edilizia carceraria, sicurezza nelle scuole e infrastrutture strategiche. Resta fermo il vincolo di destinare l’85% delle risorse ad opere da realizzare nel Mezzogiorno.
 
È confermata la volontà del Governo di velocizzare la realizzazione di tutte le opere pendenti o in programmazione. All’emendamento approvato si applicano infatti le disposizioni contenute nell’articolo 20 del Decreto Anticrisi, che prevede la vigilanza sull’andamento dei lavori da parte di commissari straordinari ( Leggi Tutto ).

Negativo il parere di Angela Barbanente, Assessore alle Politiche del Territorio della Regione Puglia, che per la mancanza di intesa con le regioni attende la pronuncia della Corte Costituzionale. Perplessità anche sulle quote di fondo Fas di pertinenza delle Regioni, il cui ammontare è ancora sconosciuto. Dalle stime emerge inoltre una riduzione di 20 milioni del fondo affitti. Restano infine molti dubbi sulle modalità con cui saranno individuati i progetti prioritari e immediatamente realizzabili a cui destinare i 550 milioni del programma straordinario di edilizia sovvenzionata.

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