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URBANISTICA

Governo del territorio: la Camera riprende la discussione

di Rossella Calabrese

All’esame anche 3 ddl sulla professione di costruttore edile: proposti corsi di formazione imprenditoriale

Vedi Aggiornamento del 02/07/2012
19/01/2009 - La Commissione Ambiente della Camera torna a discutere di riforma urbanistica. La scorsa settimana si sono svolte le audizioni dei Consigli nazionali degli ingegneri e degli architetti e del Consiglio nazionale dei geometri, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge in materia di governo del territorio.
 
La discussione su questi temi - interrotta due mesi e mezzo fa per lasciare spazio all’esame di provvedimenti più urgenti (Finanziaria e Decreto anticrisi) – andrà avanti nei mesi di gennaio e febbraio, secondo quanto stabilito dal programma dei lavori della Commissione.
 
Nelle prossime settimane proseguirà infatti l’esame dei disegni di legge C. 329 Mariani e C. 438 Lupi , presentati all’inizio della legislatura, e C. 1794 Mantini , depositato nell’ottobre 2008.
 
Il ddl Lupi, presentato per la prima volta nel 2005, è stato approvato dalla competente Commissione della Camera per poi bloccarsi al Senato nel dicembre dello stesso anno ( leggi tutto ). È stato poi ripresentato all’inizio della legislatura in corso (aprile 2008). Il ddl Mariani , invece, è stato presentato alla Camera nel 2007, ma non è mai stato esaminato dalla Commissione; qualche mese più tardi il Senato ha avviato l’esame di tre disegni di legge senza però portarli a termine ( leggi tutto ). Anche il ddl Mariani è stato nuovamente presentato nell’aprile 2008. Il ddl Mantini , presentato il 15 ottobre 2008, non è ancora stato effettivamente esaminato.
 
Ricordiamo che a novembre l’ Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) ha presentato una propria proposta di legge per il governo del territorio , una “legge di principi”, che si propone di offrire un contributo metodologico e culturale al dibattito parlamentare sulla stesura di un moderno testo che organizzi e disciplini il governo del territorio ( leggi tutto ).
 
 
Nelle prossime settimane, la Commissione Ambiente riprenderà ad esaminare i quattro disegni di legge sulla riqualificazione e il recupero dei centri storici , volti a salvaguardare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico dei piccoli comuni e a rafforzare il ruolo delle azioni per il recupero e la valorizzazione dei centri storici e per l'innovazione e l'attrattività delle reti urbane.
 
 
Il programma dei lavori della Commissione per il periodo gennaio-febbraio 2009 prevede, inoltre, l’esame di tre disegni di legge relativi alla disciplina dell’attività professionale di costruttore edile e delle attività professionali di completamento e finitura in edilizia ( C. 496 Zacchera , C. 1394 Marchi e 1926 Fava ).
 
I ddl Zacchera e Marchi , pressoché identici, individuano i princìpi fondamentali dell’attività professionale in edilizia, volti ad assicurare la tutela della concorrenza per le imprese e gli operatori professionali del settore e la tutela dei consumatori e dei lavoratori. È previsto che le Regioni organizzino, in collaborazione con le organizzazioni di categoria, appositi corsi di formazione imprenditoriale, al termine dei quali venga rilasciato, previo esame, un attestato di frequenza che costituisce condizione per l’avvio dell’attività d’impresa nel settore dell’edilizia.
 
Sono fissati i requisiti di idoneità professionale per svolgere l’attività di costruttore edile: lo svolgimento di un percorso di formazione professionale, successivo all’obbligo scolastico, o lo svolgimento di periodi di inserimento lavorativo in imprese abilitate del settore. L’esercizio dell’impresa è inoltre subordinato al possesso di requisiti di onorabilità, tra cui l’assenza di procedimenti in corso e di sentenze di condanna e l’inesistenza di protesti, oltre che requisiti di capacità organizzativa e finanziaria.
 
Le Regioni individueranno i diplomi o i titoli esistenti, che possono essere considerati equivalenti a quelli richiesti dal ddl, gli standard professionali di competenza, i criteri generali per la programmazione dei percorsi di istruzione e formazione professionale e imprenditoriale, i criteri per l’organizzazione di corsi di specializzazione e di corsi obbligatori di aggiornamento.

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