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LAVORI PUBBLICI

Arbitrati possibili fino a dicembre 2009 con il Milleproroghe

di Paola Mammarella

Dall’Aist critiche al Ministero sulla proroga del regime transitorio per la revisione delle norme tecniche

Vedi Aggiornamento del 25/11/2009
06/02/2009 – Novità in materia di appalti pubblici. È all’esame del Senato il disegno di legge S. 1305 per la conversione del Decreto Legge 207/2008 recante disposizioni in materia di proroga dei termini da disposizioni legislative e finanziarie urgenti.
 
In fase di discussione è stato approvato un emendamento all’articolo 29, che regola le disposizioni in materia di arbitrati. Per gli appalti pubblici è possibile inserire nei contratti di lavori, forniture e servizi alcune clausole compromissorie, con cui di fatto si sottoscrivono dei compromessi relativi ai contratti stipulati.
 
La clausola compromissoria è infatti un accordo preventivo tra le parti, che prevede di devolvere le controversie eventuali e future a un collegio arbitrale nominato di comune accordo tra le parti.
 
Per attuare la Direttiva 2007/66/CE emanata l’11 dicembre 2007 da Parlamento e Consiglio Europeo, sono state apportate alcune modifiche al Decreto Legge 162/2008 , convertito dalla Legge 201/2008 sull’adeguamento del prezzo dei materiali da costruzione, e al Decreto Legislativo 163/2006 , Codice dei Contratti Pubblici.
 
Il termine del 30 marzo, previsto per il divieto degli arbitrati, è stato posticipato al 31 dicembre 2009. Dimezzati i compensi, con il divieto di incrementare quelli massimi, legati alla particolare complessità delle questioni trattate, alle specifiche competenze utilizzate o al lavoro effettivamente svolto.
 
Il divieto di arbitrato è quindi prorogato. Il termine fissato precedentemente era funzione dell’entrata in vigore delle disposizioni di legge che attuano la devoluzione delle competenze alle Sezioni Specializzate. Nell’attesa, e comunque non oltre il 31 dicembre, nell’ambito dei contratti pubblici si potrà ancora ricorrere a questo sistema alternativo per la risoluzione delle controversie.

L'emendamento è stato poi ritirato in seduta notturna, si attendono quindi ulteriori sviluppi nelle fasi di discussione per la conversione in legge.

L'Aist, Associazione italiana software tecnico, ha invece mostrato la sua contrarietà alla proroga del regime transitorio per l'operatività della revisione delle norme tecniche per le costruzioni, esposta in una lettera al Ministro Matteoli e alla Commissione "Affari Costituzionali" del Senato.

La proroga a favore delle costruzioni private non sarebbe motivata dal momento che dalla pubblicazione del Decreto Ministeriale del 14 gennaio 2008 le norme sono operative e obbligatorie per gli edifici strategici, quindi già ampiamente utilizzate.

Secondo l'Aist si verrebbero a creare ulteriori incertezze in merito alla normativa sismica, influenzando negativamente il settore delle costruzioni e ponendosi quindi in contrasto con il Dl Anticrisi. L'approvazione della proroga confliggerebbe anche con la richiesta di maggiore sicurezza avanzata dal Governo e dal Ministro Gelmini per l'edilizia scolastica. Potrebbe infatti causare difficoltà nella ricerca dei responsabili in caso di incidenti.
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