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NORMATIVA

Contro le barriere architettoniche basta l’adattabilità

di Rossella Calabrese
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Per gli edifici fino a tre piani fuori terra è sufficiente la predisposizione all’installazione di servoscala

Vedi Aggiornamento del 14/12/2012
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24/02/2009 – Negli edifici residenziali con non più di tre livelli fuori terra è consentita la deroga all’installazione di meccanismi per l’accesso ai piani superiori, compresi i servoscala, purchè sia assicurata la possibilità della loro installazione in un tempo successivo.
 
Lo ha precisato il Tar Toscana, con la sentenza n. 116 del 29 gennaio 2009 , accogliendo il ricorso di un’impresa di costruzioni contro il provvedimento con cui un Comune la obbligava ad installare un mezzo di sollevamento in un edificio di civile abitazione con due livelli fuori terra che l'impresa stessa aveva costruito e per il quale aveva dichiarato, tra l’altro, il rispetto delle norme in materia di “abbattimento di barriere architettoniche”.
 
Tuttavia i proprietari degli appartamenti hanno successivamente richiesto la realizzazione di un servoscala come “compimento finale delle opere”. L’impresa ha però obiettato che tutte le opere previste erano state realizzate, essendo essa tenuta a garantire l’adattabilità della costruzione, e non ad installare il dispositivo di sollevamento richiesto.
 
Il comune ha, in prima battuta, invitato l’impresa ad installare il servoscala – ai sensi dell’art. 1 della legge n. 13 del 9 gennaio 1989 (Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati) – e poi le ha ingiunto di conformare il complesso edilizio realizzato ai dettami della legge 13/1989.
 
Contro quest’ultimo provvedimento l’impresa si è rivolta al Tar sostenendo che, ai sensi del DM 236/1989 , nel caso in esame sussisteva solo l’obbligo di assicurare le predisposizioni per la collocazione di servoscala, e non quello di realizzare il manufatto, e che quindi l’intervento del Comune non era supportato da alcun interesse pubblico, nemmeno di tipo edilizio.
 
I giudici hanno accolto il ricorso ricordando che l’articolo 3.2, seconda parte, del DM 236/1989 prevede che “negli edifici residenziali con non più di tre livelli fuori terra è consentita la deroga all’installazione di meccanismi per l’accesso ai piani superiori, ivi compresi i servoscala, purchè sia assicurata la possibilità della loro installazione in un tempo successivo”.
 
La norma – sottolinea il Tar – non distingue tra parti comuni e spazi esterni dell’unità immobiliare, prevedendo sempre la regola della adattabilità, anziché quella della accessibilità, qualora dette porzioni accedano ad edifici posti a non più di tre livelli fuori terra. Pertanto l’impresa non è obbligata a dotare l’immobile del servoscala, ma è tenuta soltanto a rendere gli spazi idonei all’installazione di meccanismi di accesso ai piani superiori.
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