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RISPARMIO ENERGETICO Superbonus, in arrivo deroghe alle distanze e varianti semplificate
NORMATIVA

Piano carceri: reso noto il programma di massima

di Rossella Calabrese

Penitenziario 'ad aggregazione radiale' a basso impatto ambientale

Vedi Aggiornamento del 18/01/2010
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27/02/2009 - È stato diffuso nei giorni scorsi dal Commissario Straordinario per l’edilizia carceraria, Franco Ionta, un programma di massima per la realizzazione del Piano Carceri.
 
Gli interventi previsti dovrebbero consentire un incremento di 4.907 posti nel biennio 2009-2010, un ulteriore aumento di 1.935 posti nel 2011-2012 e ulteriori 10.400 sempre tra il 2009 e il 2011.
 
Viene proposto un modello di penitenziario, definito “ad aggregazione radiale”, per 400 posti detentivi, nella cui realizzazione sarà sperimentata la costruzione di immobili a basso impatto ambientale ed energetico e lo sviluppo di sistemi avanzati di automazione e di tecnologia sofisticata ai fini della sicurezza; sarà, inoltre, verificata la praticabilità e la convenienza economico-finanziaria di nuovi strumenti per il reperimento di fonti di finanziamento, in tutto o in parte esterne al tradizionale finanziamento a carico dello Stato.
 
Nel dettaglio, i primi 4.907 posti deriverebbero dalla ristrutturazione di sezioni inutilizzate (1.902 posti con un costo di 66 milioni di euro), dalla realizzazione di nuovi padiglioni all’interno di strutture esistenti (1.790 posti a Cuneo, Velletri, Carinola, Avellino, S. Maria Capua Vetere, Catanzaro, Enna, con un costo di 39 milioni) e dalla costruzione di nuovi istituti (1.215 posti a Rieti, Cagliari, Tempio Pausania, Oristano, Sassari e Trento, per una spesa di 100 milioni di euro).
 
Anche per il biennio 2011-2012 è prevista la ristrutturazione di sezioni inutilizzate (270 posti per 13,2 mln di euro), la costruzione di nuovi padiglioni in strutture esistenti (1.150 posti a Frosinone, Pavia, Cremona, Agrigento, Palermo, Ariano Irpino, Modena, Terni, Livorno, Nuoro, per una spesa di 86 milioni) e la realizzazione di nuovi penitenziari (515 posti a Savona, Rovigo e Forlì, al costo di 90 milioni di euro).
 
Ulteriori interventi da realizzare nel triennio 2009-2011 incrementerebbero la capienza di 10.400 posti per una spesa di 1 miliardo e 116 milioni di euro. Questi ultimi interventi sarebbero finanziati dal Ministero della Giustizia per 150 milioni, dal Fondo unico per la Giustizia, di cui all’art. 61, comma 23, del DL 112/2008, convertito nella legge 133/2008, e dalla Cassa delle Ammende per 100 milioni di euro. Resterebbero da trovare i restanti 660 milioni di euro.
 
Per reperire questa somma, Ionta propone tre opzioni:
1) alienazione di immobili ad uso penitenziario siti nei centri storici e costruzione di nuovi e moderni istituti penitenziari in altro sito;
2) dismissione di immobili ad uso penitenziario e rassegnazione del ricavato al Ministero della Giustizia per il potenziamento dell’edilizia penitenziaria esistente;
3) rifinanziamento dell’art. 6 della Legge 259/2002 in sede di predisposizione della Finanziaria 2010, prevedendo limiti di impegno per un arco di tempo compatibile con l’utilizzo della locazione finanziaria.
 
Inoltre, insieme con lo studio di fattibilità per la finanza di progetto, si potrebbe considerare la possibilità di alienare parte del patrimonio edilizio penitenziario con vincolo di locazione ultranovennale all’Amministrazione penitenziaria, prevedendo l’utilizzo di parte dei proventi della vendita degli immobili per la costruzione di nuove carceri.

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