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Rivalutazione immobili di impresa, più basse le aliquote

Rivalutazione immobili di impresa, più basse le aliquote

Nel Dl: tassazione congiunta nei distretti produttivi e agevolazioni fiscali per le aggregazioni di aziende

Vedi Aggiornamento del 09/06/2009
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 09/06/2009
17/02/2009 - Interviene sulla rivalutazione civilistica dei beni immobili di impresa il Decreto legge 5/2009 , recante misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi. Gli immobili di impresa, risultanti nel bilancio in corso al 31 dicembre 2007, erano già stati regolati dal Decreto Legge anticrisi 185/2008 , convertito dalla Legge 2/2009 .
 
Con l’articolo 5 viene ridotta l’aliquota dell’imposta sostitutiva di Irap e imposte sul reddito, da corrispondere per attribuire efficacia fiscale alla rivalutazione. Dal 7% per i beni ammortizzabili si passa al 3%, dovuto per i fabbricati strumentali iscritti in bilancio tra le immobilizzazioni materiali non destinate alla vendita. Per i beni non ammortizzabili, costituiti cioè da fabbricati non strumentali come le abitazioni, iscritte in bilancio tra le immobilizzazioni materiali non destinate alla vendita, si cambia dal 4% all’1,5%.
 
Dall’applicazione della norma restano esclusi i beni merce e i terreni edificabili, come previsto dal Dl anticrisi. L’efficacia fiscale della rivalutazione decorre dal quinto esercizio successivo a quello in cui è stata effettuata la rivalutazione e dal sesto esercizio successivo a quello nel cui bilancio la rivalutazione è stata eseguita. Il pagamento dell’imposta sostitutiva può essere corrisposto a scelta in un’unica risoluzione o in tre rate annuali; in entrambi i casi la scadenza è fissata entro il termine di versamento del saldo delle imposte sul reddito relative al periodo di imposta in cui la rivalutazione è eseguita.
 
La rivalutazione, usata per la riduzione del deficit patrimoniale, sarà gratuita per le società snc, sas ed equiparate e i soggetti riconosciuti dal Tuir che non adottano principi contabili internazionali per la redazione del bilancio.
 
Novità anche per i distretti produttivi di imprese , così come regolati dalla Finanziaria 2006. In base all’articolo 3 del DL 5/2009 è possibile, per un triennio, optare per la tassazione congiunta ai fini Ires. Il reddito imponibile risulterà dalla somma dei redditi delle imprese appartenenti al distretto, che potrà decidere sulla ripartizione del carico tributario. Il distretto potrà anche avviare accordi sulle imposte dirette con l’Agenzia delle Entrate, mentre per la definizione dei tributi farà capo agli Enti Locali.
L’articolo 4 del decreto stabilisce che per le Spa e i soggetti costituiti grazie ad aggregazione aziendale avvenuta nel 2009 il maggiore valore contabile attribuito ai beni strumentali per effetto dell’operazione straordinaria viene riconosciuto anche ai fini di Irap e imposte sui redditi, per un ammontare non superiore ai 5 milioni di euro. Sarà possibile dedurre fiscalmente l’ammortamento calcolato sul maggiore valore iscritto in bilancio a decorrere dall’esercizio successivo a quello in cui è avvenuta l’operazione straordinaria.
 
Per godere dell’agevolazione le società devono essere operative almeno da due anni e non devono far parte dello stesso gruppo societario. Restano escluse quelle controllate dallo stesso soggetto o legate da un rapporto di partecipazione superiore al 20%.
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