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Efficienza energetica, assegnati ai Comuni oltre 522 milioni di euro per il 2020
AMBIENTE Efficienza energetica, assegnati ai Comuni oltre 522 milioni di euro per il 2020
NORMATIVA

Terre e materiali da scavo, novità con il Dl Ambiente

di Paola Mammarella

Sarà possibile il reimpiego per reinterri, riempimenti, rimodellazioni e rilevati, ma non più per i macinati

Vedi Aggiornamento del 02/12/2011
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19/02/2009 – È passato all’esame della Camera il disegno di legge di conversione del Decreto Legge Ambiente 208/2008 , recante disposizioni in materia di tutela del paesaggio e delle risorse idriche.
 
Dopo l’approvazione al Senato con 135 voti favorevoli e 96 contrari, che cerca di limitare la frammentazione normativa in ambito paesaggistico, sono passate alcune modifiche. La proroga del regime transitorio delle discariche è stata limitata al 31 marzo, ma solo per gli inerti e i rifiuti urbani, fermo restando i piani regionali per la gestione dei rifiuti.
 
Alle Regioni resta la possibilità di presentare, entro il 15 marzo, una richiesta motivata per l’ottenimento di ulteriori proroghe. Spetterà al Conai, Consorzio nazionale imballaggi, il compito di acquisire tutti i dati relativi a riciclaggio e recupero dai soggetti che operano nel campo imballaggi e rifiuti.
 
Novità per le rocce e i materiali da scavo, menzionati nel Decreto Legislativo 152/2006 , classificate come sottoprodotto, a esclusione di quelle contaminate. Una volta accertate le loro caratteristiche ambientali possono essere usate per il miglioramento di siti anche non degradati, a patto che consentano il miglioramento della copertura arborea, delle condizioni idrologiche e la percezione paesaggistica.
 
Perché sia possibile il riutilizzo deve essere certa la destinazione e l’assenza di trasformazioni preliminari. Potranno quindi essere impiegate per reinterri, riempimenti, rimodellazioni e rilevati, ma non più per i macinati. Il decreto rende inoltre possibile il deposito per un anno dei materiali da scavo in attesa del loro riutilizzo, termine elevato a tre anni se il reimpiego avviene nello stesso progetto sottoposto a Via o Aia.
 
Alla disciplina sulle rocce da scavo sono equiparati i residui della lavorazione di pietre e marmi per i quali non siano state usati reagenti non naturali.
 
Previste dal disegno di legge di conversione anche semplificazioni amministrative per la gestione dei rifiuti. Il Ministero dell’Ambiente, senza derogare alle disposizioni europee, potrà infatti stipulare accordi di programma con soggetti pubblici e privati per favorire l’uso di sistemi di certificazione ambientale e attivare programmi di smaltimento e riciclo.
 
Tra le altre misure toccate dalla conversione del Dl Ambiente spiccano la riduzione del consumo di carta per le pubbliche amministrazioni e l’erogazione di un contributo Cipe annuale a favore dei territori gravati da inquinamento radioelettrico, così come i progetti per l’educazione ambientale nelle scuole secondarie e la promozione delle attività turistiche.

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