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RISPARMIO ENERGETICO

Ambiente: la Camera approva una mozione per la sostenibilità

di Paola Mammarella

Ricerca sulle tecnologie pulite nel settore delle costruzioni e riduzione dei consumi energetici tra le priorità

Vedi Aggiornamento del 27/01/2010
27/02/2009 – Tutela ambientale come obiettivo comune della politica italiana. Si è espressa in questi termini il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, soddisfatta dopo l’approvazione alla Camera della mozione “Iniziative per favorire lo sviluppo ambientale sostenibile e un concreto governo dell’ambiente”.
 
Sostenibilità e lotta alla crisi economica diventano la base per la costituzione di modelli di riferimento da tenere in considerazione per l’edizione italiana del G8. Momento in cui saranno proposti sistemi produttivi e di mobilità compatibili con la tutela ambientale, oltre che una gestione intelligente dei rifiuti e l’armonizzazione con il protocollo di Kyoto. Obiettivi promossi dall’Unione Europea, che mette a disposizione fondi per gli investimenti necessari.
 
Queste esigenze impegnano quindi il Governo su diversi fronti. In primo luogo è necessario  proseguire nell'adozione di misure per il sostegno degli investimenti diretti al risparmio energetico, nella ricerca ed nello sviluppo delle tecnologie pulite nel settore delle costruzioni, adottando misure dirette a ridurre i consumi energetici degli edifici privati, nonché degli edifici pubblici e della pubblica illuminazione attraverso una più diffusa messa in opera di un concreto efficientamento degli impianti.

Importante anche incoraggiare la certificazione energetica degli edifici, aumentare l'efficienza energetica degli edifici pubblici attraverso interventi di carattere strutturale e promuovere l'ammodernamento del parco immobiliare residenziale pubblico e privato, secondo criteri di sostenibilità ambientale e di efficienza energetica, nonché di qualità della costruzione, attraverso l'applicazione delle migliori tecnologie disponibili nell'impiantistica, la domotica e l'interattività domestica.

La mozione punta anche sulla sicurezza e sul risparmio nelle fonti energetiche e nei costi di gestione, invitando il Governo a proporre strumenti normativi per rendere obbligatorie le tecniche dell'efficienza energetica, ai fini dell'attribuzione di aiuti o agevolazioni statali o regionali e per agevolare, attraverso misure fiscali, interventi di manutenzione straordinaria degli immobili esistenti finalizzati ad aumentare il rendimento energetico degli edifici e l'utilizzo di fonti rinnovabili.

A questo proposito ricordiamo che pochi giorni fa la Commissione Ambiente della Camera ha avviato l’esame del progetto di legge “Sistema casa qualità", finalizzato all’istituzione di un marchio di qualità per gli edifici residenziali. Il ddl fa riferimento al Dlgs 192/2005, attuativo della direttiva 2002/91/CE, che ha stabilito i criteri per la certificazione energetica degli edifici, e al Dlgs 311/2006 che ha reso obbligatorio l’attestato di qualificazione energetica per le nuove costruzioni. Si tratta – precisa la relazione al ddl “Sistema casa qualità” – di norme transitorie in attesa dell’entrata in vigore delle Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici ( leggi tutto ).
 
Le Linee Guida sono uno dei tre provvedimenti attuativi dei Dlgs 192/2005 e 311/2006, attese da ormai più di tre anni . Nell’aprile del 2008 i decreti sono arrivati ad un passo dall’approvazione definitiva, ma poi la caduta del Governo ne ha interrotto il cammino verso la Gazzetta Ufficiale ( leggi tutto ).
 
Fondamentali - si legge ancora nella mozione - anche la semplificazione delle procedure autorizzative per gli impianti che producono o utilizzano fonti rinnovabili. Tuttavia pochi gioni fa, con il DL Milleproroghe, è stata differita al primo gennaio 2010 la scadenza entro cui i regolamenti edilizi comunali devono vincolare il rilascio del permesso di costruire all'installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. La Finanziaria 2008 aveva fissato il termine massimo per l'adeguamento al primo gennaio 2009  (Leggi Tutto). Inoltre la Legge 133/2008 ha cancellato l'obbligo di allegare l'attestato di certificazione energetica all'atto di compravendita (Leggi Tutto).

La mozione approvata incoraggia anche politiche innovative a sostegno della mobilità sostenibile a basse emissioni, così come la tutela del territorio e la prevenzione del rischio idrogeologico. Necessari quindi investimenti per l’erogazione di incentivi alla rottamazione e all’acquisto di auto meno inquinanti, la realizzazione di piste ciclabili e il potenziamento delle strutture di controllo ambientale, da attuare grazie ai fondi a disposizione del Ministero.
 
Un ruolo fondamentale nell’impegno verso la sostenibilità è ricoperto dai rifiuti e dall’industria ad essi collegata. Incrementare la raccolta differenziata superando le disomogeneità territoriali nella gestione rappresenta il primo step per giungere ad incentivi in grado di agevolare lo smaltimento dei residui pericolosi o tossici.
 
L’Italia deve adeguarsi alle indicazioni dell’Unione Europea in materia ambientale. Possibile con il “Green public procurement”, un piano di acquisti verdi da parte della pubblica amministrazione.
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