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RISPARMIO ENERGETICO

Energia nucleare: siglato l'accordo tra Italia e Francia

di Paola Mammarella
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Dal 2020 quattro centrali di terza generazione con tecnologia Epr gestite in joint venture da Enel e Edf

Vedi Aggiornamento del 10/02/2010
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25/02/2009 – Quattro centrali di terza generazione e strategie comuni contro la crisi economica. È il risultato del vertice italo-francese sull’energia nucleare che si è tenuto ieri tra il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il Presidente francese Nicolas Sarkozy a Villa Madama, sede del Ministero degli Affari Esteri.
 
La prima centrale nucleare di terza generazione, dotata di una potenza di 1600 Mw, entrerà in funzione nel 2020 sfruttando la tecnologia EPR messa a disposizione dalla Francia. Seguiranno altri tre impianti che, sostiene Berlusconi, rappresentano una via verso l’adeguamento e il risparmio economico nonostante le lotte di qualche “fanatico ambientalista”.
 
Soddisfatto anche il presidente francese che, prospettando un sistema di sicurezza internazionalizzato, promette una partnership illimitata a condizione che l’Italia mantenga gli impegni presi.
 
Siglati, oltre all’accordo intergovernativo, due memorandum sull’energia nucleare sottoscritti dall’amministratore delegato dell’ Enel Fulvio Conti e dal presidente Pierre Gadonneix per la francese Edf . Nasce così una joint venture grazie alla quale Enel rafforzerà la sua presenza in Francia entrando nella gestione delle centrali di Flamaville e Penly con una quota del 12,5%.
 
Spetta all’Enel la maggioranza nel controllo ed esercizio delle centrali, lasciando il posto a quote paritetiche per la progettazione. Prevista anche l’apertura ad altri soci, come Edison e Sorgenia, così come l’avvio di partenariati strategici per la ricerca sugli impianti di quarta generazione, cui prenderanno parte anche Ansaldo e Finmeccanica.
 
I tre documenti segnano definitivamente il percorso italiano verso la produzione di energia dall’atomo nell’attesa che la Camera approvi il ddl Sviluppo con cui è istituita l’Agenzia per la sicurezza nucleare. Definite dal disegno di legge anche le tipologie di impianti da realizzare sul territorio nazionale, così come le procedure autorizzative e i requisiti soggettivi per le attività di costruzione ed esercizio delle centrali.
 
Sui progetti, proposti dai Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, si prevedono delibere del Cipe in un’ottica di innovazione e partecipazione a programmi internazionali. La localizzazione dei siti è attribuita con delega al Governo, a cui è riconosciuta la possibilità di dichiarare i siti di interesse strategico, definire i livelli di sicurezza e indennizzare gli abitanti delle zone circostanti.
 
Definiti anche i fori di dialogo delle società civili che, coordinati dal vicepresidente della Fiat John Elkann e Antoine Bernheim, collaboreranno all’individuazione di strategie anticrisi.

Non si fanno attendere le espressioni di dissenso. Pronti alla lotta i Verdi che, afferma Paolo Cento, non escludono il ricorso al referendum. Secondo Felice Belisario de L'Italia dei Valori, Berlusconi avrebbe firmato gli accordi senza prima attendere l'approvazione delle leggi di riferimento da parte del Parlamento. "Un ennesimo regalo ai cugini francesi", riporta Francesco Ferrante del Pd, "che si somma alla vicenda di Alitalia".

Oltre all'energia il vertice italo-francese ha toccato diversi temi quali difesa, crisi economica e G8, cultura, trasporti e istruzione, con il reciproco riconoscimento degli esami di stato. Si prevede inoltre tra poche settimane la pubblicazione di un bando di gara per il valico del Frejus.
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