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I vincitori del Premio Inarch/Ance Marche
RISULTATI

I vincitori del Premio Inarch/Ance Marche

di Rossella Calabrese

Tre le categorie in gara

09/02/2009 – Proclamati i vincitori della prima edizione del premio Inarch/Ance per la Regione Marche.
 
La competizione si è conclusa con la vittoria di Nothing studio per la categoria “ Nuova Costruzione ” con il progetto per l' Ampliamento dell’Istituto professionale statale per i servizi alberghieri e la ristorazione" di San Benedetto del Tronto. Marco Maria Ceccarelli ha invece meritato il titolo di “ Giovane progettista ” (under 40) con l’edificio residenziale in Via Annibal Caro a Senigallia. Infine il duo Nazareno Petrini - Anna Serretti si è qualificato al primo posto nella categoria “ Riqualificazione edilizia ” col progetto per la “Nuova Mediateca e nuovi Uffici C.I.S.” a  Moie di Maiolati Spontini (AN).
 
Ultimato nel 2003, il progetto di Nothing studio ha visto l’integrazione verticale di quattro nuovi corpi - simili a prismi irregolari - alla sede originale dell’I.P.S.S.A.R., costruita negli anni ‘70 per ospitare una scuola media.
 
Il primo volume, in teku patina, è ampio 1.200 mc ed ospita 400 posti a sedere, un salone ricevimenti, un wine-bar e delle cucine multimediali. All’interno del secondo corpo, in teku zinn, ampio 4.000 mc, hanno sede i servizi, i magazzini distinti per derrate alimentari, celle frigorifere, spogliatoi differenziati, e cucine didattiche su gradoni. Il terzo, rivestito da un breil soleil in legno, dotato di base quadrata e inclinato sui lati minori, comprende invece degli spazi per la didattica (aule speciali, biblioteca, sala convegni). Infine un “involucro-percorso”, pensato per la manutenzione del complesso, racchiuso da pareti in vetro, mette in comunicazione i tre volumi e le terrazze adiacenti, generate dalla sfasatura fra i corpi sul fronte esterno. Dal complesso si gode della vista sul porto cittadino e del centro storico della città. Costo complessivo dell’opera 1.300.000 euro.
 
A convincere la commissione giudicatrice nell’attribuzione del premio, la capacità del team di progettare un “edificio di qualità con un budget  molto limitato e con breve tempo di costruzione. Risultato ottenuto grazie all’impostazione del progetto basato su componenti edilizi prefabbricati che richiedono un processo costruttivo non tradizionale e l’utilizzo di materiali contemporanei di elevata qualità,come alcuni materiali metallici dalle sorprendenti tonalità cromatiche”.
 
Progettato da Marco Maria Ceccarelli , l’edificio residenziale in Via Annibal Caro a Senigallia, è ubicato su un lotto a ridosso delle mura cittadine, erette nel ‘400 a difesa del quartiere “porto”. Il fabbricato comprende sette alloggi, distribuiti su due piani fuori terra, un parcheggio ed degli spazi di servizio collocati al livello interrato.
 
“Il muro del nuovo edificato si estende sull’intero fronte urbano, in analogia al muro storico, ed è privo di aperture, muto, a sottolineare il nuovo ruolo di “protezione” alla residenza dalla viabilità veicolare. La forma geometrica semplice del prospetto sulla strada evidenzia la volontà di proporre una interruzione alla molteplicità di forme e “stili” che caratterizzano il fronte strada, risultato di un processo storico di trasformazione nel quale gli interventi edilizi si sono susseguiti senza nessuna unitarietà”, spiega il progettista.
 
Del lavoro di Ceccarelli la giuria del Premio ha sottolineato soprattutto la capacità di integrare l’edificio al contesto urbano della città, effettuando un’attenta analisi storica ed architettonica del luogo, utilizzando felicemente materiali tradizionali e nuovi.
 
Il progetto per la “Nuova Mediateca e nuovi Uffici C.I.S.” a  Moie di Maiolati Spuntini (An) del duo Nazareno Petrini - Anna Serretti ha invece visto la riqualificazione della vecchia fornace di laterizi del paese, trasformata in nuovo contenitore culturale ed istituzionale. “La qualità architettonica dell’intervento è data sia dal rispetto per la storia del luogo e sia dall’uso all’interno dei fabbricati di materiali contemporanei, compatibili con l’ambiente e capaci di creare ambienti che rispondano alle esigenze del nuovo modo di lavorare e studiare, anche di un pubblico giovane”, hanno commentato i membri della giuria del Premio.
 
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