Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
LAVORI PUBBLICI Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
RISULTATI

Taranto sceglie il gruppo guidato da Pavia

di Rossella Calabrese

Il Centro Servizi Polivalente del ''Molo San Cataldo''

Commenti 8686

02/02/2009 – É ufficiale, sarà il team guidato da Rosario Pavia e composto da Matteo di Venosa, Guendalina Salimei e Francesca Contuzzi (T-Studio) assieme a Cooprogetti Scrl,a progettare il Centro Servizi Polivalente per usi portuali del Molo San Cataldo nel Porto di Taranto. Il gruppo ha infatti vinto il primo premio dell’apposito concorso lanciato nel maggio 2008 dall’Autorità Portuale di Taranto, mentre secondo e terzo posto della competizione sono rispettivamente spettati alla cordata Abdr Architetti Associati - Studio Bios - BSA Bottega Studio Architetti - Ugo Bari e al team di Zuanier Associati.
 
La struttura polifunzionale proposta dal progetto vincitore è stata pensata per integrarsi il più possibile al nuovo assetto del fronte mare della città pugliese, anch’esso oggetto di progettazione da parte del team. “Il recupero del molo S. Cataldo come waterfront si pone l'obiettivo di reintegrare la città di Taranto al suo porto, attraverso un sistema di interconnessione pedonale che dal molo S. Eligio e Piazza Fontana si sviluppa fino all'estremità del molo S. Cataldo dove è collocata la statua del santo. L'operazione, resa possibile dallo spostamento del varco portuale est, si fonda sulla realizzazione di una lunga passeggiata paesaggistica che dalla città vecchia, mediante un ponte pedonale adiacente al Ponte di Porta Napoli, si sviluppa su un largo basamento che a quota + 3 m avvolge il lido, la calata 1 e il lato orientale del molo S. Cataldo”, spiegano i progettisti del team vincitore. Il basamento fungerebbe insomma da nodo centrale del nuovo waterfront, costituendo una nuova cerniera tra la città antica e la testata del porto, dotata di servizi per lo sport, la sosta, il tempo libero.
 
L'ampliamento della banchina orientale del molo determina, rispetto alla quota stradale e al piano d'imposta dell'edificio dell'Autorità Portuale, un dislivello di 1,5 m. L'area d'intervento, ubicata tra la banchina est ed il molo operativo di ponente, appare quindi alla maniera di invaso. L'architettura del Centro servizi polivalente sfrutta questo dislivello, ubicando a quota  + 1,5 m le funzioni dedicate alla cultura (spazi espositivi, mediateca, museo virtuale del mare) assieme a un grande parcheggio coperto. Al livello superiore, il complesso si sdoppia in due volumi divisi da uno spazio verde, affacciati da un lato su un giardino mediterraneo, collocato nell'invaso del molo, dall'altro sulle banchine est e ovest del porto..
 
Grazie alla sua prossimità alle aree di imbarco e sbarco, l’edificio adiacente alle banchine orientali ospiterà la Stazione marittima, dotata di spazi per il tiketing, il check-in, i controlli doganali, la sosta, le informazioni turistiche, i box per operatori e la ristorazione. Al piano superiore un belvedere, con vista sul centro storico, pensato per accogliere il traffico crocieristico. Sulls facciata dell’edificio, dotata di ampie superfici vetrate, è previsto un rivestimento in pietra calcarea bianca di Trani, trattata con diverse tessiture orizzontali.
 
Quanto al secondo corpo di fabbrica, adiacente alle banchina ovest e pertanto rivolto verso il porto operativo, sono previsti sul primo livello un auditorium con 250 posti a sedere e uno spazio polivalente per attività commerciali e piccoli uffici. Al piano superiore invece avrà sede un grande ristorante-caffetteria dotato di terrazza panoramica. Il tetto dell’edificio, accessibile attraverso un sistema di terrazze verdi, è pensato per ospitare un belvedere - solarium. Per questa struttura il team immagina un rivestimento in cemento bianco fugato, dove si alternano superfici vetrate trasparenti  ed opache.
 
Su una piazza pubblica semi-coperta, collocata all'ingresso dello spazio espositivo (quindi a quota + 1,5 m), si dipartono due rampe che conducono rispettivamente allo spazio aperto tra i due corpi di fabbrica, al giardino mediterraneo e - tramite un sistema di piccole terrazze - al tetto/solarium collocato sulla sommità del secondo edificio.
 
Pietra calcarea con inserti di vegetazione tappezzante identificano gli spazi esterni di relazione. Vasche d'acqua sorgono sulla piazza d'accesso agli spazi espositivi e nello spazio d'ingresso alla stazione marittima (alla quota + 3 mt).
 
Nel complesso il centro apparirà dunque alla maniera di una struttura dalla forma fluida, composta da volumi protesi verso il mare e verso la città.
 
Al progetto vincitore della competizione va un premio pari a 44mila euro, mentre al secondo e terzo classificato sono spettate delle somme pari a 22mila euro.


Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui