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NORMATIVA Demolire e ricostruire in zona A e nei centri storici, ecco quando si può
SICUREZZA

Edilizia scolastica, 300 mln per la messa in sicurezza

di Paola Mammarella

Ministro Gelmini: entro 6 mesi il censimento degli edifici attraverso la convocazione di gruppi di lavoro

Vedi Aggiornamento del 04/01/2011
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02/02/2009 – Prende forma il piano governativo per l’edilizia scolastica. Le modalità di intervento sono state illustrate dal Ministro per l’Istruzione Mariastella Gelmini e da Raffaele Fitto, Ministro per i Rapporti con le Regioni, nella conferenza stampa di giovedì 29 gennaio a Palazzo Chigi.
 
La messa in sicurezza delle scuole riguarda 9 milioni di persone tra alunni, docenti e personale amministrativo. Coinvolge 45 mila scuole attraverso la prevenzione del rischio. Obiettivo con cui sono stati convocati ripetuti tavoli di confronto e avviate trattative di intesa con le Regioni.
 
Il piano si propone di essere organico, superando la storica frammentazione delle competenze in materia di edilizia scolastica. Per questo motivo il Ministero sta cercando di mettere a punto una anagrafe in collaborazione con le Regioni. Ha infatti convocato la conferenza unificata con gli enti locali per la raccolta dei dati strutturali riguardanti le scuole.
 
La novità consiste nel voler censire anche i parametri non strutturali, come parapetti, controsoffitti e tramezzature. Obiettivo da realizzare nell’arco di 6 mesi, attraverso la convocazione di gruppi di lavoro composti dai rappresentanti di provveditorati per le opere pubbliche, uffici scolastici regionali, dirigenti scolastici, Anci, Unicem e Upi.
 
Tra i compiti dei gruppi di lavoro figura la nomina di squadre tecniche per l’effettuazione di sopralluoghi e la compilazione di una scheda di rilevazione. Entro 10 giorni dal momento della pubblicazione dell’intesa devono essere costituiti i gruppi di lavoro, mentre per la nomina delle squadre tecniche sono a disposizione 25 giorni. Se dopo 40 giorni gli enti locali non hanno formato i gruppi, alla loro costituzione provvede il Prefetto.
 
In presenza di criticità e interventi da eseguire le squadre tecniche informano le istituzioni locali competenti o i Vigili del Fuoco se dai rilievi emerge un potenziale pericolo per l’incolumità degli studenti. Provvedono inoltre a comunicare al Ministero i dati non strutturali, quali data di costruzione e ristrutturazione dell’edificio, stato di conservazione degli impianti, esistenza di barriere architettoniche, presenza di strutture in amianto, presenza di certificati di idoneità sismica, statica e antincendio.
 
Nonostante la crisi economica in atto il Governo nel 2009 sta investendo per la sicurezza delle scuole 300 milioni di euro, che si sommano a una cifra analoga per l’anno precedente. Il Decreto Legge 137/2008, recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università, ha sbloccato fondi per la messa in sicurezza di 100 edifici e assegnato agli istituti a rischio sismico una cifra non inferiore al 5% delle risorse previste dal programma per le infrastrutture strategiche.
 
La conferenza unificata del 13 novembre scorso ha poi adibito 20 milioni di euro annui all’adeguamento strutturale antisismico, che si sommano ai 100 milioni previsti dal protocollo di intesa tra Inail e Miur e alla quota di fondi Fas per le aree sottoutilizzate stanziata dal Decreto Legge anticrisi 185/2008 .

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