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SICUREZZA

Edilizia scolastica e sicurezza, l’ok delle regioni

di Paola Mammarella

Fine attività entro 6 mesi, squadre al lavoro tra 15 giorni negli istituti

Vedi Aggiornamento del 30/04/2010
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13/02/2009 – Passi avanti per la messa in sicurezza delle scuole. Dopo lo stanziamento di fondi Fas stabilito dal Decreto Legge anticrisi 185/2008 , convertito dalla Legge 2/2009 , è stato raggiunto l’accordo in sede di Conferenza Unificata con il Provvedimento del 28 gennaio 2009 , pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 33 del 10 febbraio.
 
La collaborazione con le Regioni, annunciata anche dal Ministro per l’Istruzione Mariastella Gelmini, si basa su fonti legislative che assegnano agli enti locali diverse competenze in materia di sicurezza. In particolare la Legge 23/2006 riserva alle regioni l’attività di programmazione nel settore dell’edilizia scolastica. Una particolare attenzione al rischio sismico arriva dalla Finanziaria 2003 , mentre è il Decreto Legge 137/2008, convertito dalla Legge 196/2008 a prevedere una assegnazione per il piano scuola non inferiore al 5% delle risorse stanziate a favore del Programma per le Infrastrutture Strategiche.
 
Grazie all’intesa tra Governo, Regioni, Province Autonome di Trento e Bolzano e autonomie locali, saranno istituiti in ogni regione appositi gruppi di lavoro composti dai rappresentanti di Provveditorati, Anci, Upi e Uncem. Entro quindici giorni dalla pubblicazione dell’intesa formeranno le squadre tecniche incaricate di effettuare sopralluoghi nelle scuole.
 
Composte da due unità, le squadre saranno coadiuvate dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione dell’istituzione scolastica interessata. Se dopo 40 giorni gli enti locali non hanno formato i gruppi, alla loro costituzione provvederà il Prefetto.
 
Per la decisione sulla chiusura di un edificio e la compilazione di un verbale che al termine dei sopralluoghi tenga conto delle criticità, i gruppi di lavoro potranno accedere alla banca dati dell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica.
 
Il Ministero provvederà in seguito alla redazione di una graduatoria di priorità per gli interventi, tenendo conto che i sopralluoghi non possono tralasciare nessun istituto pubblico di ogni ordine e grado. I tempi per la conclusione delle attività scadranno il 10 agosto, dopo sei mesi dalla data di pubblicazione dell’intesa.

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