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Amalia, la prima casa “mimetica” in Austria
CASE & INTERNI

Amalia, la prima casa “mimetica” in Austria

di Cecilia Di Marzo

Grid Architects riveste interamente l’edificio con erba sintetica

09/03/2009 – Grid Architects ha realizzato Casa Amalia, ubicata sulla cima di una collina a Styria, rivolta verso la valle di Kirchbach, primo caso di edificio “mimetico” in Austria.
Senza rinunciare ad alcun genere di comfort, Casa Amalia, dal nome della nonna dei proprietari, ospita i membri di una famiglia sparsi in tutta l’Austria. Organizzata su due livelli, di cui uno aggettante, permette al paesaggio di “fluttuare” al suo interno, offrendo, da qualsiasi punto della casa, splendide viste panoramiche sull’intorno. Per rendere omaggio alla natura che la circonda e massimizzare lo scambio interno-esterno, la casa, a meno delle sole finestre, è completamente rivestita di prato artificiale .
 
Casa Amalia nasce come richiesta di un cottage modesto da costruire su un terreno proprietà della famiglia. Grid Architects ha fondato il proprio progetto sulla creazione di una struttura semplice e a basso costo che non compromettesse l’innovazione visiva.
Compatto e dinamico, il progetto prevede due stanze da letto - una per gli adulti, l’altra per i bambini - ed una zona letto aggiuntiva nel soggiorno.
 
La casa sorge su un lieve pendio; il piano terra è disposto su due livelli, con cucina e zona pranzo al di sopra del salone. “In questo modo le varie funzioni sono separate, e le camere sembrano più ampie”, afferma Isabella Straus (Grid Architects), aggiungendo che “dal tavolo da pranzo si ha una vista della valle attraverso la finestra sulla facciata nord, ma anche da una accogliente nicchia nel salotto”.
Da fuori la struttura appare minacciosa. La sua forma ripiegata e scura sembra da alcuni angoli trasformarsi in un solido monolite, e da altri in una struttura estremamente spigolosa. Da vicino, le origini dello strano rivestimento che riflette e assorbe la luce diventano improvvisamente chiare: si tratta di erba artificiale. Questo rivestimento è stato scelto dagli architetti per le sue qualità tattili, nonché per il modo in cui aiuta la struttura ad annullare le differenze ottiche tra il tetto e le pareti e per la connessione che crea tra l'edificio e il paesaggio circostante. Consente, inoltre, di utilizzare il primo livello del tetto come un comodo terrazzo.
 
Al primo piano le travi a sbalzo fuoriescono creando uno spazio coperto per il tosaerba e i mobili da giardino, o per parcheggiare un'auto se necessario.
La facciata del soggiorno contiene due grandi aperture, dinamicamente angolate per ampliare i contorni del prato circostante e progettate per portare il paesaggio nel cuore della zona giorno, riscaldata da una stufa a legna. Dalla cucina/stanza da pranzo, una semplice scala a chiocciola conduce al primo piano dell’alloggio, vicino ad un bagno compatto e alla stanza doccia.
Sul lato posteriore vi è la stanza dei bambini - con il suo piano inclinato che crea un divertente spazio gioco per auto e trenini - ospitata nel blocco aggettante che simula la cabina letto di un camper.
Ovunque si posi lo sguardo il dettaglio è semplice e senza pretese, a riprova del fatto che si tratta di una struttura funzionale che sarà utilizzata a rotazione da tre coppie e dai loro figli.
 
Isabella Straus ha fondato lo studio Grid Architects con Ric Thill e Gerhard Klocker nel 2005. Con sede in Nospelt, Lussemburgo e Vienna, lo studio lavora ad una serie di uffici, case e progetti di pianificazione urbana. Casa Amalia era un piccolo progetto per lo studio, che, però, ha richiesto un'intensa indagine al fine di soddisfare tutte le necessità del cliente restando all'interno del budget disponibile.
© Riproduzione riservata

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