Carrello 0
LAVORI PUBBLICI

Aumento cubature, Veneto apripista tra reazioni discordanti

di Paola Mammarella

La legge regionale anticipa il provvedimento del Governo, rischio abusivismo per deroga ai Prg<b><br><a href="http://www.edilportale.com/edilnews/sondaggio.asp?idsond=1">IL SONDAGGIO SUL PIANO CASA</a></b>

Vedi Aggiornamento del 17/03/2009
10/03/2009 – Piano casa e Piano per l’edilizia. Viaggiano sullo stesso binario, ma solo uno è già effettivo, potendo contare sull’approvazione da parte delle Regioni in attesa del decreto attuativo. Per il “Piano Casa” sono stati infatti stanziati 200 milioni di euro, una prima tranche rispetto ai 550 previsti dal precedente Governo ( Leggi Tutto ).
 
Deve invece ancora passare al vaglio del Consiglio dei Ministri la misura per l’aumento delle cubature, che secondo il Presidente del Consiglio potrebbe innescare la ripresa dell’edilizia ( Leggi Tutto ).
 
Necessaria anche nel secondo caso la collaborazione con le Regioni , essendo l’edilizia una materia sottoposta alla potestà legislativa degli enti locali. Il Governo ha infatti escluso l’emanazione di un decreto legge, annunciando invece una legge quadro che indirizzerà l’attività regionale. Sarà il Veneto a fare da apripista con un disegno di legge che anticipa il provvedimento del Consiglio dei Ministri.
 
Approvato ieri mattina dalla Giunta Regionale del Veneto , il testo del progetto di legge passerà all’esame del Consiglio Regionale, dando la possibilità agli interessati di presentare domanda per gli interventi edilizi entro il 31 dicembre 2010. Sarà possibile aumentare del 20% la cubatura delle abitazioni o la superficie degli immobili con uso diverso. Per le costruzioni precedenti al 1989 l’aumento sarà del 30% in caso di demolizione e riedificazione e del 35% se la ricostruzione viene effettuata secondo le regole di bioedilizia e risparmio energetico. Positiva anche la reazione della Lombardia , dove l’ok al piano sarà dato prima dell’estate.
 
I Comuni potranno rilasciare le autorizzazioni in deroga a regolamenti edilizi e piani regolatori, tenendo conto che gli interventi non potranno violare i vincoli di conservazione ambientale, storica, paesaggistica, architettonica e culturale. Sarà possibile aggiungere stanze, bagni e alzare tetti anche nei condomini, previa autorizzazione dell’assemblea condominiale. Prevista anche l’aggiunta di un corpo separato avente carattere accessorio. L’azione degli enti locali si limiterà all’alleggerimento burocratico per l’apertura dei cantieri, non essendo previste erogazioni di denaro pubblico.
 
Il permesso di costruire sarà sostituito da una perizia resa in forma giurata dal progettista, mentre aumenteranno i casi in cui per avviare i lavori sarà sufficiente la Dia, denuncia di inizio attività. È inoltre prevista una camera di conciliazione per la risoluzione degli eventuali contrasti sorti durante i lavori.

IL SONDAGGIO SUL PIANO CASA
Sei favorevole o contrario al piano casa? Esprimi il tuo voto!

Il provvedimento regionale si inserisce nel governo del territorio, previsto dall'articolo 117 della Costituzione. Dalla relazione contestuale all'approvazione in Giunta Regionale emerge la volontà di rilanciare l'edilizia nel rispetto dell'ambiente e del tessuto urbanistico, favorendo l'uso di energie rinnovabili. Secondo i suoi sostenitori la nuova norma consentirà la sostituzione rapida di edifici vecchi, che non rispettano i moderni standard di sicurezza.
 
Dure le reazioni, che lasciano aperto il dibattito anche all’interno del Pdl. Secondo l’esponente di An Fabio Granata per la tutela del patrimonio ambientale è necessario porre dei limiti alla nuova legge. Opposizioni dalle Regioni del Pd che nonostante le rassicurazioni filogovernative, come affermato dall’Assessore alla Casa dell’ Umbria Damiano Stufara , non accettano un condono camuffato da riqualificazione degli edifici. Dello stesso parere il Presidente dell’ Emilia Romagna Vasco Errani , favorevole insieme al governatore calabrese Agazio Loiero alle semplificazioni che non destrutturino le forme di governo sull’edilizia. Più attento all’edilizia pubblica Claudio Burlando , Presidente della Liguria .
 
Secondo le stime dell’ Uppi , Unione piccoli proprietari immobiliari, l’aumento delle cubature potrebbe riguardare il 50% o il 70% delle abitazioni nazionali, assumendo però una connotazione non uniforme in base all’orientamento delle Regioni. Un netto no arriva dal governatore del Lazio Piero Marrazzo per la deroga ai piani regolatori, così come da Puglia , Sicilia e Basilicata , che temendo l’abusivismo e un piano improvvisato, accusano il Governo di aver ordito una trappola per distogliere l’attenzione dai problemi esistenti. Perplessità anche da Luigi Ferdinando Giannini, presidente Asppi , Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari, che nel nuovo piano vede non solo il rischio di scempio paesaggistico, ma anche poca attinenza con il rilancio dell’edilizia sociale. Confusione per Feneal-Uil , secondo cui il Governo manca di trasparenza su risorse disponibili e obiettivi, come la conciliazione tra il rispetto di sicurezza e compatibilità ambientale e una serie di risposte rapide al disagio sociale e alle difficoltà incontrate dalle piccole e medie imprese.
 
Positivi i riscontri tra Ance , Associazione nazionale costruttori edili, e Consiglio nazionale degli architetti , favorevoli alle semplificazioni dell’edilizia privata senza ledere il paesaggio e disposti alla collaborazione in funzione anticrisi.
 
Nessuna preclusione ideologica dagli Iacp , che nel piano per l’edilizia vedono riconosciuta la possibilità di aumento delle volumetrie.


© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

)