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Infrastrutture e nuovi cantieri, dal Cipe 17,8 miliardi

di Paola Mammarella

Privilegiato il ponte sullo stretto di Messina, raggiunta l'intesa con le Regioni sul 'Piano Casa'

Vedi Aggiornamento del 18/11/2009
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06/03/2009 – Approvato dal Cipe un pacchetto da 17,8 miliardi destinato alle infrastrutture. Di questi, 16,6 miliardi erano già stati annunciati dal Governo e provengono per 8,51 miliardi da contributi pubblici e per 8,09 da finanziamenti privati. A questa cifra si aggiungono un miliardo per l’edilizia scolastica e 200 milioni per quella carceraria. Il Ponte sullo stretto di Messina, l'Autostrada Salerno-Reggio Calabria, il terzo valico ferroviario fra Milano e Genova e la Treviglio–Brescia (la prima tratta dell'alta velocità Milano-Verona) assorbiranno la maggior parte delle risorse.
 
Al ponte sullo stretto di Messina oggi il Cipe ha destinato 1,3 miliardi di contributo pubblico a fondo perduto, lasciando prevedere la posa della prima pietra per l'autunno 2010. Misurerà 443 chilometri, secondo il vecchio tracciato, l'autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria, con 190 chilometri aperti al traffico, che si sommano ad altri 180 in fase di avvio e 70 ancora da cantierare. Il costo complessivo degli ultimi tratti si attesta su 1,8 miliardi. Prevista una ulteriore opera di collegamento, la statale 106 Jonica tra Taranto e Reggio Calabria, di cui in Puglia è già stato completato l'ampliamento a quattro corsie.

Taglierà i tempi di percorrenza il collegamento autostradale Bergamo-Brescia-Milano, costo stimato 1,7 miliardi, interconnesso nel corridoio transeuropeo V Barcellona-Kiev. Assorbirà invece circa 4,3 miliardi l'autostrada Pedemontana, lunga 87 chilometri, che presumibilmente sarà aperta al traffico nel 2015.
 
Molti gli ambiti di discussione, dalle infrastrutture connesse all’Expo 2015, da realizzare entro settembre 2014, all’intesa tra Governo e Regioni sugli 8 miliardi di ammortizzatori sociali, per toccare la riprogrammazione della quota nazionale dei fondi Fas per le aree sottoutilizzate. L'aggiornamento ha portato a 45 miliardi la disponibilità dei Fas. La quota nazionale è stata ripartita assegnando 4 miliardi al Fondo sociale per l'occupazione, 5 al Fondo infrastrutture e 9 al Fondo strategico per il Paese a sostegno dell'economia reale. Erogati poi 22 miliardi a favore delle Regioni del Mezzogiorno e 5 a quelle del Centro-Nord.
 
Disponibili poi altri 4,9 miliardi: 3,7 arriveranno dai fondi Fas e 1,2 dalla legge obiettivo. Rispetto al totale 3,2 miliardi saranno convogliati a Sud, suscitando l’attesa delle associazioni operanti nel settore edile, che chiedono da tempo l’accelerazione delle procedure.
 
Il costo totale delle opere approvate ammonta a 116,8 miliardi, con una copertura finanziaria di 66,9 miliardi, dei quali 44,1 pubblici e 25,8 privati.
 
Revocata la cassa integrazione per l’industria dell’auto, provvedimento che si abbina allo stanziamento di 4 miliardi per il fondo occupazione. Assegnati inoltre 9 miliardi al Fondo Strategico, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. I finanziamenti verranno erogati su proposta di progetti da parte dei Ministeri, con delibera del Cipe.
 
Dopo varie trattative è stata raggiunta l’intesa con le Regioni sul “ Piano Casa ”. L’accordo prevede l’assegnazione di 550 milioni di euro e il ritiro dei ricorsi presentati alla Corte Costituzionale.

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