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LAVORI PUBBLICI

Infrastrutture: il Ministero indica le priorità per il 2010

di Rossella Calabrese

Legge obiettivo, grandi opere, Piano casa, integrazione dei sistemi di trasporto e sicurezza nei cantieri

Vedi Aggiornamento del 18/09/2009
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05/03/2009 - Rilancio della “Legge obiettivo” e delle grandi opere attraverso la realizzazione degli interventi prioritari, prevenzione dei disastri idrogeologici, “Piano casa”, interventi per lo sviluppo del Mezzogiorno, interventi per l’integrazione dei sistemi di trasporto, potenziamento del trasporto pubblico locale, sostegno del trasporto marittimo, con riguardo alle autostrade del mare, rilancio del trasporto aereo, sicurezza nelle costruzioni, nelle infrastrutture e nei cantieri, ottimizzazione dei costi e dell’efficienza interna del Ministero.
 
Sono alcune delle priorità da realizzare nel 2010 che il ministro delle Infrastrutture e trasporti, Altero Matteoli, ha indicato nell’Atto di indirizzo pubblicato qualche giorno fa, e che costituisce il presupposto per la successiva direttiva ministeriale che illustrerà nel dettaglio gli interventi.
 
L’atto di indirizzo – spiega Matteoli – consentirà di “dare avvio, nei tempi previsti, all’attività annuale di programmazione strategica del Ministero, secondo le cadenze fissate nelle linee guida allegate, recanti “Indirizzi per la programmazione strategica e la predisposizione delle direttive generali per l’attività amministrativa e la gestione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti”.
 
Le priorità politiche indicate confermano quelle già definite per l’anno 2009 e sono coerenti con il Programma di Governo e i documenti di programmazione economico-finanziaria, con la recente normativa in materia di sviluppo economico e con i provvedimenti anti-crisi.
 
L’azione programmatoria – spiega il documento – tiene conto dell’esigenza di proseguire gli interventi già avviati, nell’attuale contesto economico caratterizzato, come noto, da una grave crisi, che richiede in tutti i settori nuove strategie per il suo superamento. Particolare attenzione sarà quindi data al rilancio delle infrastrutture e dei servizi di trasporto, per soddisfare la domanda proveniente dai singoli utenti e dal mondo della produzione, in una realtà, come l’attuale, in cui la mobilità costituisce un volano per l’intera economia.

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