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Infrastrutture, nuovo accordo sulla linea Torino - Lione

di Paola Mammarella

Atteso tra sei settimane il bando, progetto preliminare entro il 2010, eurobond per i finanziamenti

Vedi Aggiornamento del 20/03/2009
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02/03/2009 - Ha toccato anche le infrastrutture il vertice italo-francese dello scorso 24 febbraio. Siglata una nuova intesa tra il Ministro per le Infrastrutture Matteoli e Borloo, suo omologo francese, per la Torino – Lione, che completerebbe il corridoio V Lisbona – Kiev. Tra gli interventi concordati anche la messa in sicurezza del Frejus,  la realizzazione della galleria del Tenda e l'incremento dell'autostrada viaggiante,che consente il carico degli autocarri su speciali vagoni ferroviari in modo da velocizzare il trasporto ferroviario.
 
Secondo le dichiarazioni del Governo, che ha fatto delle infrastrutture uno degli assi portanti del programma elettorale, l’Europa ha accolto positivamente l’idea italiana di emettere eurobond per il finanziamento delle opere in programma, senza cedere al fanatismo degli ambientalisti.
 
In base a quanto riportato da Mario Virano, commissario governativo per la Torino-Lione, il documento contiene un pacchetto di regole per arrivare al programma preliminare tenendo in considerazione le esigenze del territorio e prevedendo un collegamento con la linea Torino-Milano.
 
Oltre alla realizzazione della linea Torino Lione, l’incremento delle infrastrutture esistenti sarà utile al trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia. In base alle previsioni i mezzi circolanti si ridurranno da 4 mila a 500 al giorno.
 
L’infrastruttura cambierà nome. Da Tav si chiamerà NLTL, Nuova Linea Torino Lione, che sarà suddivisa in cinque tratte funzionali da Torino al Valico integrate nel paesaggio. L’Osservatorio sulla Tav raccoglierà entro il 30 aprile le suggestioni del territorio, cercando successivamente di armonizzarle in un’unica proposta.
 
Prevista per l’estate la fase iniziale di progettazione. Il progetto preliminare dovrà essere approvato entro giugno 2010, mentre la conclusione del piano definitivo è attesa nel 2012. Secondo i programmi i cantieri saranno aperti l’anno successivo, per terminare entro dieci anni.
 
Il bando di gara, atteso nel giro di sei settimane, sarà gestito dalla italo francese Ltf, mentre per la tratta nazionale la competenza spetterà a Rfi, che conferirà l’incarico alla Italferr. Nell’accordo non è fissato il preciso tracciato dell’opera, ma viene definita una fascia di territorio su cui agire.
 
Nell’ambito della conferenza intergovernativa si riunirà poi un gruppo binazionale per rivedere l’intesa precedente. In base alla quale si prevedeva il 63% dei costi a carico dell’Italia e solo il 37% per la Francia.

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