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'Piano Casa 2' per aumento cubature in Consiglio dei Ministri

di Paola Mammarella

Scempi ambientali evitabili abbinando efficienza energetica e interventi edilizi<b><br><a href="http://www.edilportale.com/edilnews/sondaggio.asp?idsond=1">IL SONDAGGIO SUL PIANO CASA</a></b>

Vedi Aggiornamento del 24/03/2009
Commenti 25079
12/03/2009 – Suscita reazioni discordanti il Piano per l’edilizia e l’aumento delle cubature annunciato dal Governo, definito anche “Piano Casa 2”. Al centro di aspettative e dibattiti le decisioni del Consiglio dei Ministri, che si riunirà domani.

La proposta avanzata dal Governo prevede l'aumento delle cubature delle abitazioni private esistenti, che potranno estendersi fino al 20% del volume originario. Per gli edifici realizzati prima del 1989 è invece possibile l'abbattimento e la successiva riedificazione. In questo caso l'aumento può arrivare al 30% o al 35% se la ricostruzione è effettuata secondo le regole della bioedilizia e del risparmio energetico.

La manovra è completata da semplificazione burocratica e revisione delle sanzioni, che saranno ridotte per gli abusi lievi, come l'apertura di una finestra o la copertura di una veranda, e inasprite per quelli gravi, nei quali rientra la costruzione di nuovi edifici. In questi casi si passerà da 2 a 3 anni di arresto.

Il piano straordinario di edilizia per l'aumento delle cubature, che secondo il Governo risponde all'esigenza di aggiungere una camera o servizi alla villa esistente a seguito dell'aumento della famiglia, viaggia in parallelo con il Piano Casa da 550 milioni di euro per la costruzione e l'assegnazione di nuovi alloggi a giovani coppie, immigrati regolari e studenti fuori sede. Entrambe le iniziative verranno infatti votate domani in Consiglio dei Ministri (Leggi Tutto).
 
Legambiente ha già annunciato un sit-in di protesta contro “condoni mascherati e cementificazione selvaggia”, che accompagnerà lo svolgimento dei lavori. Per l’associazione ambientalista il provvedimento governativo potrebbe ulteriormente aggravare la situazione paesaggistica italiana, già provata da periferie invivibili.
 
Dello stesso parere il partito dei Verdi , preoccupato dalla disponibilità manifestata dalla Sardegna di inserire il “Piano Casa 2” nelle modifiche al Piano Paesaggistico Regionale. La Giunta Soru, afferma la portavoce Grazia Francescato, sarebbe infatti caduta per non aver trovato una maggioranza disposta a votare per la tutela delle coste dal rischio cementificazione.

IL SONDAGGIO DI EDILPORTALE SUL PIANO CASA
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Commenti favorevoli dall' Ance , che attende comunque gli stanziamenti per le opere di piccole e medie dimensioni, tralasciate dall’ultima delibera del Cipe. Valutata positivamente la premialità per chi valorizza l’ambiente e la riduzione dei tempi per il rilascio dei permessi a costruire, così come il rilancio di demolizioni e ricostruzioni, rispettose del risparmio energetico e in linea con la prevista semplificazione normativa e urbanistica.

Il presidente dell’Ance Paolo Buzzetti mette in guardia dal rischio di cementificazione selvaggia e deregulation, auspicando però di non incorrere in “veti pregiudiziali” dal momento che, ricorda, investire un miliardo in edilizia significa creare circa 20 mila posti di lavoro e che i tempi medi per costruire, attestati sui 10 anni in Italia, sono doppi rispetto alla media europea. Sarebbe quindi necessario un provvedimento quadro piuttosto che un atto di indirizzo, che rischia di rimanere inattuato.
 
Rassicurazioni dal Governo, che promette l’inasprimento delle sanzioni per gli abusi edilizi gravi, prevedendo da 2 a 3 anni di arresto per le nuove costruzioni, mentre i microabusi, come aperture di finestre o chiusure di verande, verranno puniti solo in via amministrativa.
Lombardia , Veneto , Sardegna , Liguria e Umbria si confermano le Regioni maggiormente favorevoli al piano edilizio, prevedendo in qualche caso anche la possibilità di alzare i sottotetti. Cambia idea il Lazio , che dal no netto passa a posizioni più attendiste (Leggi Tutto).
 
Ala-Assoarchitetti apprezza il programma per il rilancio immediato delle costruzioni basato sul rifinanziamento dell’edilizia convenzionata, su un progetto di legge per la liberalizzazione delle piccole opere di ampliamento e un intervento legislativo di cornice per la semplificazione e l’indirizzo dell’attività normativa regionale. La sostituzione del permesso di costruire con una autocertificazione del progettista, continua Ala-Assoarchitetti, dovrebbe essere accompagnata da tempi oltre i quali non è consentita l’impugnazione dei procedimenti autocertificati. Perché non si commettano scempi territoriali, precisano i progettisti, i Comuni devono mantenere il potere di intervento, da accompagnare però a tempi di impugnazione brevi e precisi. 
 
In base alle stime del Cresme , che hanno preso in considerazione l’insieme di villini uni e bifamiliari sul territorio nazionale, l’impatto del Piano Casa 2 potrebbe smuovere 59 miliardi di euro. Il provvedimento, che più della domanda abitativa mira a sostenere le piccole e medie imprese dell’edilizia, rivitalizzerebbe infatti tutto il comparto delle costruzioni, a partire dai produttori di materiali. L’unico rischio prospettato dal centro ricerche per l’edilizia e il territorio sarebbe la disparità tra le Regioni in base alle adesioni.
 
Per evitare ripercussioni negative sull’ambiente è fondamentale, secondo il Cresme, abbinare l’aumento delle cubature agli interventi di efficienza energetica. Sarebbe così possibile rimodernare il patrimonio edilizio senza discostarsi dagli obiettivi europei.


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