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Piano Casa, Berlusconi smentisce le indiscrezioni sul DL

di Paola Mammarella

Via al confronto con le Regioni divise in base al colore politico, intrapresa la conciliazione dalla Lombardia<br> <a href="http://www.edilportale.com/edilnews/sondaggio.asp?idsond=1" style="font-size:11px;"><b>IL SONDAGGIO SUL PIANO CASA</b></a>

Vedi Aggiornamento del 30/03/2009
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25/03/2009 – Non si preannuncia facile il dialogo sul Piano Casa. Fissata alle 9.30 la Conferenza delle Regioni in preparazione della seduta straordinaria della Conferenza Unificata, convocata alle 12.30 dal Ministro Raffaele Fitto per avviare un confronto con le Autonomie in merito alle iniziative legislative finalizzate al rilancio dell'attività edilizia e del tessuto urbanistico. Appuntamento pomeridiano invece per Conferenza Unificata e Conferenza Stato-Regioni.
 
Divisi per lo più in base al colore politico gli enti locali. Da una parte le Regioni di centrodestra, che dichiarano di non avere pregiudizi sul piano governativo per l’aumento delle cubature e che in qualche caso, come Veneto, Sardegna, Molise, Friuli Venezia Giulia e Abruzzo, anticipano le mosse dell’Esecutivo rendendo operative sul territorio regionale le norme anticicliche a sostegno dell’edilizia. Prevalentemente contrarie le Regioni del centrosinistra che, vedendo violate le proprie competenze legislative in merito a edilizia e urbanistica, minacciano ricorsi davanti alla Corte Costituzionale.
 
Si pone in una posizione intermedia la Lombardia , che sta tentando una conciliazione tra le parti avverse raccogliendo l’invito del Ministro Fitto a collaborare e presentare proposte. Il Presidente Roberto Formigoni ha dichiarato di non voler rinunciare alle competenze attribuite dalla Costituzione alle Regioni, ma di puntare a un provvedimento condiviso. Per questo la Lombardia starebbe già lavorando a una legge da applicare in modo diversificato a seconda delle specificità territoriali, escludendo alcune zone dalla possibilità di effettuare aumenti di cubature.
 
Nonostante la contrarietà di Regioni come Lazio, Umbria, Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Marche, Campania, Puglia, Liguria, Valle d’Aosta, Basilicata, Calabria, Trentino Alto Adige e Provincia di Bolzano, sommate alle accuse di incostituzionalità dell’opposizione, che ricorda come anche il condono del 2003 sia stato varato sotto forma di decreto legge, pareri favorevoli arrivano da Confindustria e Finco , che mettono però in guardia dagli abusi, concentrandosi sulla necessità di prediligere una sostituzione urbana di qualità.
 
È stato studiato con questo proposito il progetto “Abbattere per ricostruire”, che si propone la riqualificazione dell’esistente senza consumo ulteriore di territorio. In base alle previsioni del Cresme l’adesione del 10% dei proprietari comporterebbe un aumento di costruzioni pari a 490 milioni di metri quadri. Il Piano Casa rappresenterebbe inoltre uno strumento per la movimentazione dei risparmi.
 
Il Presidente della Repubblica ha già chiesto come garanzia il coinvolgimento delle Regioni e la durata limitata nel tempo del decreto. Le deroghe ai piani regolatori dovrebbero infatti essere valide solo per un anno.
 
Smentite intanto dal Presidente del Consiglio le indiscrezioni sul piano per l’aumento delle cubature circolate nei giorni scorsi. Berlusconi, fiducioso in un ravvedimento delle Regioni, ha annunciato che i punti del Piano Casa saranno comunque discussi venerdì in Consiglio dei Ministri sotto forma di decreto o disegno di legge.

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