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Piano Casa: dal Cipe 200 mln per opere subito cantierabili

di Paola Mammarella

Entro venerdì anche semplificazioni per l’aumento delle cubature, applicazione sperimentale in Veneto

Vedi Aggiornamento del 11/05/2009
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09/03/2009 - Prende forma il ‘Piano Casa’. Dopo varie trattative con gli enti locali, l’accordo tra Governo e Regioni è stato raggiunto durante la riunione del Cipe di venerdì scorso. Al piano di edilizia abitativa sono stati assegnati 550 milioni.
 
Le Regioni si sono contemporaneamente impegnate a ritirare i ricorsi precedentemente presentati alla Corte Costituzionale a causa del taglio di risorse destinate all’edilizia sociale. Gli enti locali esigevano infatti il trasferimento dei fondi, stanziati durante la scorsa legislatura, per dare un impulso anticiclico al settore delle costruzioni, gravato dalla crisi economica ( Leggi Tutto ).
 
Il Cipe ha deliberato lo sblocco di 200 – 250 milioni di euro, cifra su cui era già stato raggiunto l’accordo lo scorso 26 febbraio in sede di Conferenza delle Regioni. Un buon punto di partenza secondo il presidente Vasco Errani, secondo il quale saranno privilegiati gli interventi immediatamente cantierabili.
 
A questa misura, promette il Governo, seguiranno nuovi impegni nelle prossime leggi finanziarie, che consentiranno di raggiungere l’obiettivo previsto dei 550 milioni. Chiesto anche dalla Conferenza delle Regioni un lavoro congiunto con le istituzioni, senza cambiamenti di rotta unilaterali.
 
Sembrano quindi accantonati gli attriti scaturiti dal Decreto Legge Anticrisi 185/2008 , convertito dalla Legge 2/2009 , che modificando il DL 112/2008 aveva sì aumentato le risorse finanziarie, assegnando 100 milioni all’edilizia sovvenzionata grazie all’utilizzo dei fondi Fas, ma soprattutto limitato il potere di veto delle Regioni. Per la velocizzazione nell’approvazione dei piani era infatti stato previsto il semplice parere invece che l’intesa con la Conferenza Unificata.
 
Puntare sul piano casa avrà un efficace effetto anticrisi secondo il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che vede nell’edilizia potenzialità da settore trainante. Grazie ai “Tremonti bond”, che faranno confluire 10 o 12 miliardi di euro nel patrimonio delle banche, potrebbero essere attivati 150 miliardi di finanziamenti a favore delle imprese.

Sarà discusso venerdì prossimo un pacchetto di norme di semplificazione per l'attuazione di un secondo piano casa. Sugli immobili esistenti verrà consentito un aumento del 20% della cubatura, che sale al 30% nel caso di abbattimento e ricostruzione di edifici obsoleti e al 35% se il nuovo edificio è costruito secondo le regole della bioedilizia e del risparmio energetico.  Le disposizioni saranno applicate in via sperimentale nel Veneto. Secondo Berlusconi si tratta di un allentamento dei vincoli senza abusi, utile al rilancio dell'economia. Una certificazione di conformità, resa da un tecnico in forma giurata, sostituirà il permesso a costruire.

Dure le critiche di opposizione e Legambiente, che nella riduzione delle sanzioni vede un condono anticipato. Oltre al rischio di crolli dovuti alla non considerazione dei problemi di sicurezza statica.

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