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LAVORI PUBBLICI

Piano Casa, intesa raggiunta in Conferenza Regioni

di Paola Mammarella

Priorità per gli enti locali con progetti immediatamente cantierabili, chiesto lo sblocco di 200 milioni di euro

Vedi Aggiornamento del 03/09/2009
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02/03/2009 – Raggiunto l’accordo sul Piano Casa. La Conferenza delle Regioni, riunita il 26 febbraio, si è pronunciata favorevolmente allo sblocco immediato di 200 milioni di euro in un documento che passerà all’esame della Conferenza Unificata.
 
Mirano all’intesa e non al semplice parere sui progetti da realizzare i rappresentanti delle Regioni, presieduti dal Governatore dell’Umbria Maria Rita Lorenzetti, che ha annunciato la messa a punto di un testo da sottoporre al Governo. Il Decreto Legge Anticrisi 185/2008 , convertito dalla Legge 2/2009 , aveva infatti modificato il DL 112/2008 aumentando le risorse finanziarie grazie all’utilizzo dei fondi Fas, assegnando 100 milioni agli interventi rapidi di edilizia sovvenzionata, ma soprattutto limitando il potere di veto delle Regioni ( Leggi Tutto ).
 
Partiranno quindi in breve tempo i lavori, che in base alle promesse governative assorbiranno in tutto 550 milioni di euro. Una cifra messa a disposizione dal precedente Governo, che contribuirà non solo alla soluzione dell’emergenza abitativa, ma darà anche un impulso anticiclico al settore delle costruzioni, gravato da crisi e disoccupazione (Leggi Tutto).
 
Secondo Romano Colozzi, Assessore al Bilancio della Lombardia e coordinatore della Commissione Affari Finanziari per la Conferenza delle Regioni, la cantierabilità deve diventare il criterio principale nella scelta dei progetti da finanziare.
 
La ripartizione delle risorse tra le Regioni non seguirà quindi criteri astratti, ma verranno premiate le Regioni già pronte con progetti da avviare, presentati dai proprietari di terreni anche non a uso abitativo, sui quali sarà effettuata una ricognizione. Una logica da estendere a tutti i settori produttivi a parere di Colozzi, che negli interventi mirati vede la chiave di accesso alla soluzione della crisi.
 
Commenti positivi dal Presidente dell’Ance Paolo Buzzetti, che spera nel via libera da parte dei Comuni perché il pieno coinvolgimento degli enti locali faccia partire il Piano Casa quanto prima.

Non hanno partecipato alla conferenza i rappresentanti dei Comuni. L'Anci, ha dichiarato il presidente della Consulta Casa Roberto Tricarico, vede l'attuale piano, aperto a quanti vivono il disagio abitativo pur avendo redditi alti per accedere alle graduatorie comunali, come una sperimentazione e un'opportunità per investitori bancari e istituzionali. Una iniziativa a cui i Comuni parteciperanno con progetti finanziati dal fondo previsto.

Per l'Assoziazione nazionale dei Comuni italiani sarebbe invece necessario un piano di edilizia pubblica, in grado di assorbire le 630 mila famiglie aventi diritto a un alloggio popolare.
 
Si attende intanto la delibera del Cipe, che dovrebbe riprogrammare i Fondi Fas, da far confluire in un piano infrastrutture da 5 miliardi di euro. La riunione, prevista per venerdì 27 febbraio, è slittata, rimandando ogni aspettativa alla nuova convocazione.

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