Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Covid-19 e superbonus 110% hanno rallentato l’edilizia nel 2020
MERCATI Covid-19 e superbonus 110% hanno rallentato l’edilizia nel 2020
LAVORI PUBBLICI

Piano Casa, trovato accordo in tre punti tra le Regioni

di Paola Mammarella

Decreto legge alleggerito, atto di indirizzo per l'attività normativa regionale e lotta al lavoro nero<br> <a href="http://www.edilportale.com/edilnews/sondaggio.asp?idsond=1" style="font-size:11px;"><b>IL SONDAGGIO SUL PIANO CASA</b></a>

Vedi Aggiornamento del 06/04/2009
Commenti 15590
31/03/2009 - E' stato siglato oggi l'accordo tra le Regioni sul Piano Casa. L'intesa raggiunta si articola in tre punti. 

Con un decreto legge alleggerito saranno semplificate le materie di competenza regionale. L'Esecutivo emanerà un atto di indirizzo cui entro 90 giorni faranno seguito le norme regionali. Saranno infine avviate una serie di politiche per la lotta al lavoro nero.

Domani mattina alle 8 sara' convocata la Conferenza Unificata e successivamente si dovrebbe riunire il Consiglio dei Ministri.

Durante la conferenza delle Regioni straordinaria, iniziata alle 10, Enti centrali e locali hanno avviato un percorso di scelte condivise per la soluzione del disagio abitativo, il rilancio dell’edilizia e la riqualificazione degli immobili esistenti.

Le Regioni si impegnano ad approvare entro e non oltre 90 giorni proprie leggi che puntano a regolamentare interventi - anche attraverso piani/programmi definiti tra Regioni e Comuni - per migliorare la qualita' architettonica ed energetica degli edifici.  Saranno dunquele Regioni a legiferare in materia di aumenti di cubature entro il limite del 20 percento della volumetria esistente di edifici residenziali uni-bi familiari o comunque di volumetria non superiore ai 1000 metri cubi, per un incremento complessivo massimo di 200 metri cubi, e del 35% in caso di demolizione e riedificazione secondo i criteri della bioedilizia e del risparmio energetico.

Non sarà più possibile la compravendita delle cubature tra vicini di casa nè il cambio di destinazione d'uso.

Le Regioni, favorevoli allo snellimento delle pratiche burocratiche per l’ottenimento dei permessi a costruire, si sono trovate d'accordo sull'impossibilità di effettuare interventi nei parchi o in zone sottoposte a tutela paesaggistica. Dello stesso parere l’Inbar, Istituto nazionale di bioarchitettura, e L’Inu, Istituto nazionale di urbanistica.
 
Le modalità di avvio delle misure aveva contrapposto i governatori delle diverse Regioni. Puntava a un inizio immediato e senza preconcetti il Sindaco di Roma Alemanno. Posizione diversa per il Presidente del Lazio Marrazzo, che al piano casa preferisce gli aiuti alle famiglie in difficoltà con il pagamento di un mutuo. Il programma di housing sociale e aumento delle cubature si colloca in un periodo di crisi strutturale, causato dalla gestione di urbanizzazione e opere pubbliche, che devono confrontarsi con i patti di stabilità e i tagli ai bilanci.
 
Oltre che col Piano Casa, la rottamazione degli immobili potrebbe derivare dall’applicazione delle direttive europee sulla qualità energetica degli edifici, in base alle quali chi acquista una casa riceverà un certificato che attesta i consumi dell’abitazione. L’attenzione alla qualità infrastrutturale è sentita da tutto il mondo delle costruzioni. È stato infatti siglato un accordo tra Anas e Atecap per l’aggiornamento tecnico – normativo.
 
 Secondo il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani in questo modo verrà salvaguardata la qualità architettonica, evitando qualunque deroga ai piani urbanistici. Il Contenuto dell'accordo sarà discusso col Governo in un incontro con il Ministro Fitto. Il CdM lampo di domani sarà preceduto in matinata dalla Conferenza Unificata.
 
Secondo gli esponenti di alcuni enti locali per risollevarsi dalla crisi delle costruzioni è necessario adottare diverse misure, come la contrattazione privata per i lavori pubblici che non superano l’importo massimo di 500 mila euro. Utilizzare il criterio dell’offerta più vantaggiosa anziché del massimo ribasso, snellire l’iter burocratico per ottenere le autorizzazioni. La lentezza di molte procedure sarebbe in molti casi determinata dal blocco delle assunzioni negli enti pubblici.
 
A detta di Sandro Bondi, Ministro per i Beni Culturali, il Piano Casa oltre ad essere una misura anticrisi migliorerà la qualità delle città, riqualificando o eliminando gli edifici appartenenti all’urbanizzazione degli anni ’50, considerata pessima anche perché, impedendo di costruire qualcosa di nuovo, ha provocato l’abbandono dei centri storici. Quello predisposto dall’Esecutivo sarebbe quindi un piano geniale perché ha come obiettivo il dirottamento di una consistente massa di denaro dei risparmiatori privati nel campo edilizio.
 
Qualche critica da Legambiente, che lo ha definito “Piano Ville”. La corsa agli allargamenti sarebbe infatti iniziata prima che le Regioni trovassero un accordo. I consigli degli esperti su molte testate giornalistiche sarebbero quindi “fuorilegge” secondo il vicepresidente Sebastiano Venneri.
 
Gli interventi che il Piano Casa renderà possibili si confronteranno anche con una nuova tendenza assicurativa, che prevede la responsabilità civile per i danni a terzi.

IL SONDAGGIO DI EDILPORTALE SUL PIANO CASA
Favorevoli o contrari al Piano Casa del Governo?
Vota adesso!  
E scopri come hanno già votato gli altri lettori di Edilportale!

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui