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MERCATI

Appalti, febbraio recupera ma non inverte il trend

L’Oice registra una flessione delle gare del 26% nel primo bimestre 09

Vedi Aggiornamento del 16/11/2009
13/03/2009 - Dopo un deludente gennaio, i dati di febbraio, che pur registra un discreto recupero rispetto al mese precedente (+20,7% nel numero e +17,5% nel valore), non modificano l’intonazione negativa della domanda pubblica di ingegneria e architettura su base annua. Il primo bimestre segna infatti una flessione del 26,3% nel numero delle gare e del 5,7% nel loro valore rispetto al primo bimestre del 2008.

Secondo l’aggiornamento mensile al 28 febbraio dell’Osservatorio Oice-Informatel, le gare del settore indette nell’ultimo mese sono state 333 (47 sopra soglia) per un importo complessivo di 66,2 milioni di euro (52,7 milioni sopra soglia). Rispetto a febbraio 2008 si registra una diminuzione nel numero dei bandi del 22,2% (-2,1% sopra soglia e -24,7% sotto soglia) e del 7,5% nel loro valore (-3,7% sopra soglia e -20,1% sotto soglia). Complessivamente in questo primo bimestre risultano pubblicate 609 gare (di cui 84 sopra soglia) per un valore pari a 122,5 milioni di euro (99,0 sopra soglia). Il numero delle gare del bimestre risulta sui livelli minimi dell’ultimo decennio e il loro valore presenta una flessione del 21,2% rispetto alla media degli importi rilevati nel quinquennio precedente.

I ribassi con cui si aggiudicano le gare sono sempre più pesanti a causa del basso livello della domanda, che costringe gli operatori del settore a forme di concorrenzialità esasperate. Gli ultimi dati raccolti in febbraio ci dicono che il ribasso medio sul prezzo a base d’asta per le gare indette nel 2008 è stato del 33,1%; la gara che ha raggiunto il maggior ribasso è stata aggiudicata addirittura con l’80% su un importo a base d’asta di 2.033.000 euro ed è stata indetta dal Politecnico di Torino per il “Servizio di progettazione delle fasi definitiva ed esecutiva, coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, direzione lavori, misurazione e contabilità relativamente all’intervento di realizzazione di un parcheggio pluripiano interrato con sistemazione dell’area a raso in verde attrezzato presso la cittadella Politecnica”.

“La situazione - ha dichiarato il presidente Oice Braccio Oddi Baglioni - rimane fortemente negativa e preoccupante; nessuno potrà dire quanto durerà e quanto sarà profonda la crisi economica, ma è chiaro ormai da mesi che il settore delle costruzioni rischia di pagare un conto salatissimo. Salutiamo quindi con soddisfazione il varo venerdì scorso da parte del Cipe del piano che sblocca 17,8 miliardi di euro per rilanciare il piano di investimenti infrastrutturali in funzione anticiclica , come peraltro chiedevamo da mesi unitamente alle altre associazioni di categoria e a Confindustria. Il Governo ha dimostrato una sensibilità dando concretezza alla realizzazione di opere particolarmente impegnative. Adesso - ha proseguito Oddi Baglioni - occorrerà cercare di incentivare anche la realizzazione di opere di medie e piccole dimensioni , per le quali sappiamo che vi sono i limiti derivanti dal Patto di Stabilità che però, almeno transitoriamente, potrebbero essere sforati, fornendo nuova linfa anche agli interventi minuti, sul territorio. Infine - ha concluso il presidente Oice - riteniamo prioritario riaprire il tavolo delle regole per cercare di migliorare ulteriormente e completare definitivamente il quadro normativo, con una particolare attenzione alle procedure per evitare le rilevanti anomalie dei ribassi che si registrano in questi mesi”.

Tornando ai dati dell’Osservatorio è da notare che nel primo bimestre scompare dal mercato la domanda delle Università e degli IACP, che in pratica azzerano i loro investimenti nei servizi di ingegneria e architettura; li dimezzano rispetto al 2008 le Amministrazioni dello Stato (-45,3%). In forte flessione anche il valore della domanda dei Comuni (-17,1%), dei Consorzi e Comunità Montane (-57,6%) e delle società concessionarie (-36,6%). In ripresa invece gli investimenti delle Amministrazioni regionali (+55,6%), provinciali (+39,8%) e delle aziende ospedaliere e sanitarie (+99,3%).

Il numero delle gare italiane pubblicate sulla gazzetta comunitaria passa dalle 100 unità di gennaio-febbraio 2008 alle 85 dello scorso bimestre (-15,0%). Anche nell’insieme delle altre nazioni partner dell’Unione Europea la domanda di servizi di ingegneria e architettura risulta in flessione, con una tendenza (-14,8%) sostanzialmente allineata a quella italiana. L’incidenza del nostro Paese sul mercato europeo della domanda di servizi di ingegneria continua, comunque, ad attestarsi su quote del tutto modeste: 3,7% nel primo bimestre del 2009, sempre molto inferiore alle quote di tutti gli altri grandi paesi industrializzati (Francia 37,6%, Germania 11,7%, Spagna 10,1%, Gran Bretagna 5,2%) e anche rispetto al 5,8% della Polonia.

La domanda indiretta che si esprime attraverso la pubblicazione delle gare per l’affidamento congiunto di lavori e servizi di ingegneria mostra nel primo bimestre dell’anno in corso una evoluzione tendenziale positiva in valore. Sono 148 le gare bandite, per un valore accertato di 1.390 milioni di euro, con un aumento del 21,3% e una riduzione in numero pari al 10,3% (rispetto allo stesso periodo del 2008).

In particolare nello scorso bimestre risultano bandite:
- 29 gare di project financing (ex artt. 37 bis e quater L. 109/94) per un importo di 313,3 milioni di euro. Su base annuale si rilevano una flessione del 9,3% nel numero delle gare e un incremento del 97,9% nel valore;
- 37 gare per concessioni di costruzione e gestione ex art. 19 L.109/94 per un importo accertato di 486,8 milioni di euro (stazionario il numero e +7,5% nel valore);
- 80 gare per appalti integrati (-7,0% nel numero +17,7% nel valore);
- 2 gare di appalto concorso per 13,9 milioni di euro (-80,0% nel numero e -69,8% nel valore).
Nessuna gara di general contracting è stata bandita nello scorso bimestre come già avvenuto nel 2008.
 
 
Fonte: www.oice.it
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