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NORMATIVA

Appalti pilotati, in arrivo condanne meno severe

di Paola Mammarella

Non c’è turbamento della gara prima della pubblicazione del bando

Vedi Aggiornamento del 06/04/2009
25/03/2009 - Condanne meno severe per gli appalti pilotati. I giri di tangenti avvenuti prima della pubblicazione del bando di gara non integrano il reato di turbata libertà degli incanti. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con la sentenza 11005/2009 del 12 marzo scorso, ha annullato nei confronti di un provveditore delle opere pubbliche di Napoli la custodia cautelare disposta in relazione al reato di turbata libertà degli incanti mentre ha confermato l’accusa per corruzione. 
 
In precedenza il Gip del Tribunale di Napoli aveva applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari al provveditore alle Opere Pubbliche per Campania e Molise a causa del turbamento della gara per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle principali vie cittadine attraverso promesse e regali elargiti a pubblici funzionari.
 
Sulla decisione del Gip avevano pesato anche le segnalazioni sulla manodopera da assumere, il rilascio anticipato di informazioni riservate, acquisite nella qualità di pubblici agenti, la partecipazione alle assemblee degli organi municipali per influenzarne le decisioni e l’intervento nella fase di determinazione dei prezzi. Manovre che hanno violato l’obbligo di segretezza provocando indebiti profitti.
 
La Corte di Cassazione ha in seguito revocato il fermo. La difesa aveva obiettato la non configurabilità del reato per la mancata pubblicazione del bando di gara. Senza la gara non possono infatti essere espletate tutte le attività che le leggi proteggono per uno svolgimento lineare e trasparente.
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