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NORMATIVA

Arbitrati dannosi per la pubblica amministrazione

Authority: favorire l’arbitrato amministrato con costi e tempi minori

Vedi Aggiornamento del 11/02/2010
26/03/2009 – L’arbitrato danneggia le pubbliche amministrazioni. Lo ha affermato il Presidente dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Luigi Giampaolino.
 
Nato come mezzo per evitare i tempi imposti dalle lungaggini giudiziarie, l’arbitrato è diventato un momento dell’esecuzione normale del contratto con soccombenza incorporata per l’amministrazione con prevalenza per l’arbitrato libero, meno veloce e più oneroso di quello presso la Camera arbitrale.
 
Secondo Giampaolino dovrebbe invece essere favorito l’arbitrato amministrato, rivedendo non solo i suoi costi e tempi, ma anche abolendo il versamento dell’acconto. Per tutti gli arbitrati occorrerebbe prevedere una composizione dell’organo secondo l’importanza o la complessità della controversia.
 
La stessa Camera arbitrale andrebbe ridisciplinata chiamando a farne parte, oltre ai rappresentanti delle istituzioni, i rappresentanti degli interessi in gioco, sia pubblici, come il Ministero dell’Economia, le Regioni e gli Enti locali, sia privati, come gli esponenti dei mercati interessati.

Sarebbe utile anche una circolare della Presidenza del Consiglio per invitare le strutture di governo ad utilizzare la Camera arbitrale anziché gli arbitrati liberi e le pubbliche amministrazioni ad avvalersi di soggetti ad esse legati da rapporto organico per la nomina dei loro arbitri.
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