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Superbonus, in condominio proroghe al 31 dicembre 2025 solo per i lavori trainanti
NORMATIVA Superbonus, in condominio proroghe al 31 dicembre 2025 solo per i lavori trainanti
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Detrazione 20%, le novità per mobili e elettrodomestici

di Paola Mammarella

Estensione al 36%, limiti agevolabili fino a 30mila euro e proroga al 2010 tra le ipotesi in commissione

Vedi Aggiornamento del 06/04/2012
20/03/2009 – Prosegue nelle Commissioni Finanze e Attività Produttive l’analisi sul disegno di legge di conversione del Decreto Legge 5/2009 , recante misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi.
 
Il testo originario dell’articolo 2 del decreto introduce una detrazione del 20% sulle spese documentate, sostenute tra il 7 febbraio e il 31 dicembre 2009, per l’acquisto di mobili, elettrodomestici ad alta efficienza energetica, computer e televisori. Il tetto massimo della spesa agevolabile è fissato a 10.000 euro, di conseguenza l’importo massimo della detrazione è di 2.000 euro da ripartire in cinque quote annuali. Per accedere alla detrazione è necessario avviare, o aver avviato a partire dal 1° luglio 2008, lavori di recupero del patrimonio edilizio su singole unità immobiliari residenziali che usufruiscono della detrazione del 36% per le ristrutturazioni, interventi indicati nel Dpr 380/2001, Testo Unico dell’edilizia. I beni per i quali si usufruisce della detrazione del 20% devono essere destinati all’arredo dell’immobile riqualificato.
 
Diversi gli emendamenti proposti alle Commissioni. Si passa dalla sostituzione della parola “ mobili ” con “ arredamenti ”, al riconoscimento delle detrazioni per l’acquisto di elettrodomestici di efficienza non inferiore ad “A”, documentate da fattura o “scontrino parlante”, e accompagnate da indicazioni sulla classe energetica di appartenenza e l’eventuale sostituzione.
 
È stata anche avanzata l’ipotesi di elevare a 30 mila euro la soglia agevolabile e al 36% le detrazioni sugli arredamenti, agendo su consumo e produzione di birra, alcolici intermedi e alcool etilico per il rientro degli oneri finanziari. Proposta anche la proroga dello sconto fiscale al 31 dicembre 2010, così come la sostituzione della parola “mobili” con “beni durevoli di prezzo unitario superiore a 300 euro”, dando la possibilità dei beneficiare del bonus anche agli acquisti da destinare a immobili non ristrutturati.
 
Possibili agevolazioni anche per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica e le coppie che contraggono matrimonio nei 2 anni precedenti all’entrata in vigore della legge di conversione o nei 6 mesi successivi. Per godere della detrazione potrebbero non essere soggette al vincolo di ristrutturare l’immobile destinato ad abitazione principale. Ai giovani tra i 20 e i 30 anni sarà riconosciuto il bonus per le spese a favore dell’abitazione principale sostenute 12 mesi prima o 36 mesi dopo il cambio di residenza.
 
Estensione probabile anche per gli immobili di qualsiasi categorie catastale, eccetto quelli di lusso, accompagnata da una detrazione del 10% per le imprese che rinnovano arredamento o strutture.
 
Per garantire la sopravvivenza delle piccole imprese che operano nel territorio nazionale potrebbe essere istituito un fondo di 500 milioni. Incentivi anche ai datori di lavoro che, senza esservi tenuti, assumono lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali.
 
L’articolo 2 potrebbe inoltre arricchirsi di una seconda parte dedicata al sostegno della famiglia e alla tutela della vita nascente.

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