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RISPARMIO ENERGETICO

Emissioni e rifiuti, presentato ‘Ambiente Italia 09’

di Paola Mammarella
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Legambiente: reati ambientali nel codice penale e abolizione del Cip6

Vedi Aggiornamento del 30/08/2011
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09/03/2009 - Rifiuti, mobilità, emissioni, certificazioni ambientali e certezza normativa. Sono gli elementi critici e le opportunità evidenziate da “Ambiente Italia 2009”, rapporto annuale realizzato da Legambiente. I dati divulgati rappresentano per il presidente Vittorio Cogliati Dezza uno strumento utile all’individuazione dei settori su cui agire per realizzare il “Green new deal” globale, da cui l’Italia non deve rimanere esclusa.
 
Lo studio ha valutato diversi aspetti, tra cui le politiche di contrasto al cambiamento climatico, che dovrebbero passare attraverso una diversa politica fiscale, in grado di spostare la tassazione dal lavoro al consumo delle risorse ambientali. Gli investimenti in grandi opere dovrebbero lasciare il posto ad obiettivi diversi, come innovazione, ricerca, manutenzione del suolo, riciclaggio e raccolta differenziata.
 
Continua a rivestire un ruolo critico la mobilità. In Italia merci e passeggeri continuano a muoversi su strada per il 74%. È scarso l’uso di mezzi pubblici, le piste ciclabili ricoprono un ruolo ludico anziché di trasporto giornaliero e il parco veicolare è troppo elevato.
 
Nello stesso tempo sono diminuite le emissioni di anidride carbonica grazie alla tassazione sui carburanti. Nelle città però il 65% delle centraline segna livelli di PM10 superiori alla soglia limite. Il calo dell’1,7% registrato per le emissioni climalteranti è dovuto non tanto alla messa in atto di nuove politiche, quanto alla ridotta crescita economica, abbinata alle basse temperature invernali.
 
Nonostante questi miglioramenti l’Italia rimane al terzo posto per emissioni inquinanti, registrando anche una contrazione del gettito da tassazione ambientale dell’8,9% sulle entrate tributarie e del 2,7% sul Pil. Ricopre al contrario una posizione da leader nel campo delle licenze di prodotti con marchio Ecolabel, attestandosi sul 31% rispetto al totale europeo. Bilancio positivo anche per i progressi in agricoltura biologica, che dovrebbero estendersi anche a edilizia sostenibile ed efficienza energetica.
 
Sono i rifiuti però l’elemento critico della politica ambientale italiana. Il 54% degli scarti viene smaltito ancora in discarica, con punte del 96% in Sicilia, che insieme a Lazio, Campania, Puglia e Calabria è stata commissariata a causa dell’emergenza rifiuti. Situazione che si somma all’aumento del 12% nella produzione di rifiuti urbani e agli smaltimenti illeciti.
 
Presenti comunque anche un buon numero di buone pratiche. Sono 108 i “Comuni ricicloni”, premiati da Legambiente per aver raggiunto una soglia di riciclo uguale o maggiore del 40%. Trentino Alto Adige, Veneto, Lombardia, Piemonte e Sardegna costituiscono invece il gruppo delle regioni virtuose, che hanno avviato circa 130 esperienze di prevenzione, recupero, produzione di compost assorbiti dal mercato e riciclaggio di oli e batterie usate.
 
Incisive le proposte di Legambiente, che prevedono l’aumento dei costi per lo smaltimento in discarica, la raccolta differenziata domiciliare, il completamento della rete impiantistica per il trattamento dei rifiuti, la cancellazione del Cip6, ma soprattutto l’introduzione dei delitti ambientali nel codice penale. Strumenti utili a chiudere la stagione dei commissariamenti.
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