Carrello 0
Alessandro Mendini. Dall’Infinito all’Infinitesimo
EVENTI

Alessandro Mendini. Dall’Infinito all’Infinitesimo

di Rossella Calabrese

A Roma una mostra antologica sul maestro italiano

10/04/2009 - Il museo dell’Ara Pacis di Roma ha inaugurato ieri la coloratissima mostra antologica dedicata al lavoro dell’architetto-designer Alessandro Mendini.
 
L’esposizione, visitabile fino al prossimo 6 settembre, ospita una corposa collezione di disegni, fotografie, modelli, schizzi, riflessioni e oggetti che hanno fatto e continuano a fare scuola per l’originalità e “intelligenza” con cui sono stati realizzati dal poliedrico maestro, classe 1931. Promuovono l’evento il Comune di Roma, l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, la Sovraintendenza ai Beni Culturali e Zètema Progetto Cultura.
 
Il sottotitolo della mostra, “Dall’Infinito all’Infinitesimo”, è esplicativo dell’abilità dimostrata da Mendini nel confrontarsi positivamente, durante tutto il corso della sua carriera, con ogni sorta di scala di progetto. Da questa suggestione prende forma l’allestimento dell’esposizione firmato da Marco Ferreri. Quattro in tutto le aree tematiche, rispettivamente intitolate “progettare orizzonti” (inerente le architetture pubbliche e agli interventi a scala territoriale); “progettare stanze” (dedicata a mobili e ambienti interni); “progettare corpi” (contenente gioielli e orologi, vestiti e borse, ma anche performance e azioni “teatrali”) e “progettare pensieri” (incentrata sull’inarrestabile attività teorica e critica di Mendini, in qualità di direttore di riviste quali “Casabella”, “Domus”, “Modo” “Ollo” - e poi di direttore artistico per aziende come Swatch e Alessi).
 
L’esposizione, curata da Beppe Finessi, contiene circa 200 creazioni del maestro, prestate alla mostra da 19 aziende italiane (Alessi, Baleri Italia, Bisazza, Byblos Casa – Errestudio, Cassina, Cleto Munari, Corsi Design, De Padova, Glas Italia, Alchimia, Mamoli Rubinetterie, Olivari, Segno, Slamp, Superego, Swatch, Venini, Zanotta e Zerodisegno) oltre all’Atelier Mendini, ad 8 prestatori privati, alla Fondazione Boschi Di Stefano e al Museo Alessi. Dalla Collezione Permanente Triennale di Milano - Design Museum provengono invece ben 300 disegni originali.
 
La prima tappa dell’itinerario espositivo contiene opere e fotografie d’epoca, attraverso le quali viene riassunto il percorso professionale di Mendini. Al cuore dello spazio espositivo, nella “cripta” sottostante l’Ara, è collocata la sezione teorica “progettare pensieri”, contenente molti numeri delle riviste da lui dirette (in parte consultabili). Scritti, “mappe mentali” e grafici/organigrammi ingranditi si trasformano in texture parietali. Dall’area centrale si dipartono gli altri tre spazi tematici.
 
Tra i pezzi esposti figurano i due “Mobili per uomo” (“Guanto” e “Scarpa”). Oggetti “fuori scala”, rivestiti da tessere in mosaico oro 24K tagliati e posati a mano, disegnati da Alessandro Mendini tra il 1997 e il 2008 per Bisazza. Sorprendono i 100 vasi della collezione “100% Make Up”, il piccolo “esercito” di 27 modelli di cavatappi “Alessandro M.” per Alesssi, le ipotesi di “Arredo vestitivo”, la performance “Architettura ermafrodita” e la “Poltrona Girotondo”, disegnata da Magistretti con un rivestimento in tessuto realizzato da Mendini per De Padova.
 
Per quanto riguarda le opere in scala architettonica, urbana e territoriale realizzati dall’atelier Francesco e Alessandro Mendini, sono esposti 5 modelli in legno di edifici pubblici (dal “Groningen Museum” a Groningen in Olanda alla “Torre del Paradiso” a Hiroshima in Giappone, dalla “Galleria Mendini” a Lörrach agli “Uffici Madsack” ad Hannover in Germania per finire con la nuova “Piscina olimpionica” a Trieste), oltre che i progetti dei recenti edifici realizzati per Milano Bovisa.
 
Affiancano la mostra dei laboratori didattici destinati alle scuole e al pubblico, organizzati da Zètema Progetto Cultura. Due i temi dei workshop: “progettare corpi” (dove, attraverso l’impiego di materiale da riciclo saranno realizzati oggetti d’arredo o d’abbigliamento e “progettare stanze” (dedicato al concetto di “cosmesi” e alla realizzazione in scala di diverse tipologie d'arredo tra cui poltrone e lampade, armadi e librerie).
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
BIM: professionisti italiani, siete pronti? Leggi i risultati