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Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
LAVORI PUBBLICI Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
NORMATIVA

Studi di settore, via ai correttivi col nuovo documento

di Paola Mammarella

Intesa raggiunta dalla commissione di esperti formata da Sose, Agenzia delle Entrate e associazioni

Vedi Aggiornamento del 12/10/2009
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07/04/2009 – Confermata la revisione degli studi di settore. La commissione di esperti, composta da Amministrazione finanziaria, associazioni di categoria e Sose, Società per gli studi di settore, si è riunita il 2 aprile scorso per votare all’unanimità un documento che interessa più di 2 milioni di contribuenti.
 
La Commissione ha ribadito che solo l’acquisizione delle dichiarazioni per l’esercizio del 2008, disponibile a partire dal 2010, potrà garantire il raggiungimento di un certo grado di rappresentatività, utile per la predisposizione di uno strumento adeguato alle successive attività di selezione, controllo e accertamento.
 
Oltre il 58% dei contribuenti sarà interessata da quattro tipologie di correttivi per l'adeguamento del software "Gerico" alla prossima dichiarazione dei redditi. Dovranno essere rivisti il costo delle materie prime e del carburante. Saranno poi effettuati sia correttivi specifici per mantenere la rappresentatività di determinati settori sia correttivi congiunturali per l'adeguamento ai ricavi inferiori registrati nel 2008 a causa della crisi. Con gli interventi sugli indicatori della normalità economica saranno rimodulati i valori di soglia.
 
L’Agenzia delle Entrate ha raccomandato molta attenzione per gli scostamenti di lieve entità, mentre per i professionisti è stato previsto un monitoraggio continuo sulla normalità economica. I dati dovranno successivamente essere supportati da altri elementi che possano rafforzare la pretesa tributaria.
 
L’analisi dell’impatto della crisi si è basato sulle dichiarazioni Iva semplificate di fine febbraio, che hanno mostrato un aumento del 7,9% dei soggetti in declino. La turbolenza ha danneggiato prevalentemente il settore manifatturiero, toccando in misura minore i professionisti, per i quali però gli effetti della crisi possono manifestarsi in tempi sfasati. Ai contribuenti che non si sentono rappresentati dagli studi aggiornati è data la possibilità di annotare il disallineamento sul programma applicativo in uso.
 
Il metodo è stato accolto con favore dagli operatori, come Sose, Confcommercio e Confartigianato. Il Fisco sta infatti tentando di arginare la crisi economica prendendone atto prima dell’invio delle dichiarazioni.
 
Si attende ora l’operatività del documento.

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