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PROGETTAZIONE

Abruzzo: al via l’inchiesta e la ricostruzione

di Rossella Calabrese

Berlusconi al lavoro con i tecnici per la realizzazione degli insediamenti nelle aree colpite dal sisma

Vedi Aggiornamento del 20/10/2009
21/04/2009 - Si terrà giovedì 23 aprile a L’Aquila il Consiglio dei Ministri che definirà nel dettaglio le prime misure per aiutare la popolazione dei Comuni abruzzesi colpiti dal terremoto. Secondo le anticipazioni cdei giorni scorsi, è previsto un contributo statale del 33% a chi ricostruisce o ristruttura la propria abitazione (leggi tutto).
 
L’inchiesta
Ieri la procura dell’Aquila ha ascoltato, come persone informate dei fatti, alcuni dei responsabili delle strutture interessate dai crolli e i tecnici e gli imprenditori che hanno progettato, costruito o ristrutturato i palazzi crollati, per accertare eventuali responsabilità. Le indagini della Procura inizieranno dagli edifici simbolo di questo terremoto: la Casa dello studente, l’ospedale e un palazzo di via XX Settembre.
 
Sono già stati ascoltati il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, e il manager della Asl, Roberto Marzetti. “L’ospedale è stato costruito in base ad una concezione che risale a quaranta anni fa - ha spiegato Marzetti. Alcune ditte che hanno fatto ristrutturazioni ospedaliere post-terremoto mi hanno spiegato che oggi le tecniche costruttive sono completamente diverse. E ai giudici ha detto: "Scoprire dopo trent'anni che mancavano le staffe amareggia molto. Nel maggio del 1980 - ha spiegato - è stato rilasciato il certificato di collaudo. Invece ho visto che alcune colonne di sostegno dell'edificio non avevano le staffe trasversali di collegamento tra i ferri".

"Nei prossimi giorni avremo degli sviluppi piuttosto veloci, ma adesso non li posso anticipare''. Così il Procuratore dell'Aquila, Alfredo Rossini, ha risposto oggi ai giornalisti in merito alle indagini. "Sentiremo ancora delle persone, ma quella della Casa dello Studente è la situazione che abbiamo più chiara'' ha aggiunto Rossini, precisando che oggi non sono in programma altre deposizioni di testimoni.
 
Dopo il richiamo del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, al rispetto delle regole, anche il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, è intervenuto affermando che “è giusto accertare eventuali responsabilità” per i crolli degli edifici, in risposta al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, secondo il quale le inchieste devono andare avanti ma senza rallentare i tempi della ricostruzione.
 
La ricostruzione
Berlusconi infatti pensa già al dopo terremoto e, secondo quanto si legge sul sito web del Governo, ha trascorso la giornata di domenica 19 lavorando ad un tavolo con un gruppo di tecnici, ingegneri ed architetti per la realizzazione dei vari insediamenti abitativi nelle aree colpite dal sisma. In un’intervista a Radio Vaticana, il premier ha inoltre assicurato che entro cinque-sei mesi gli sfollati ora raccolti in tendopoli avranno abitazioni confortevoli, realizzati con tecniche ipermoderne. “Tre case su quattro sono immediatamente agibili o saranno agibili nel giro di un mese” ha detto Berlusconi, e ha aggiunto che “il governo provvederà  finanziare il 100% della ricostruzione”.
 
I rilievi sugli edifici
Proseguono intanto le rilevazioni dei tecnici della Protezione Civile sui danni e l’agibilità sismica degli edifici dell’Aquila e dei paesi limitrofi. Fino a domenica 19, su 7457 edifici controllati, il 56% è risultato agibile, il 17,4% è agibile con provvedimenti di pronto intervento, il 5,4% è temporaneamente o parzialmente inagibile, il 21,1% è inagibile.
 
Domenica sono arrivati in Abruzzo gli esperti del Meccanismo Comunitario di Protezione Civile - organismo per l’assistenza reciproca tra gli Stati Membri e l’assistenza coordinata ai Paesi terzi in caso di emergenze e calamità naturali – per collaborare nel rilevamento dei danni degli edifici. La delegazione è composta da nove membri, provenienti da Portogallo, Slovenia, Germania, Spagna, Francia e Grecia. Il gruppo comprende anche due esperti del Joint Research Centre (JRC) della Commissione europea.
 
Oltre agli esperti della Comunità Europea è giunta a L’Aquila anche una squadra di tecnici del Ministero della Protezione Civile russa EMERCOM con l’obiettivo di condividere metodologie e procedure di valutazione.
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