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PROGETTAZIONE

Abruzzo: in corso la verifica di agibilità sismica degli edifici

di Rossella Calabrese

Controllati un migliaio di immobili a L'Aquila e provincia. La Procura indaga sull’ospedale San Salvatore

Vedi Aggiornamento del 20/10/2009
15/04/2009 - Ad una settimana dal terremoto la Protezione Civile dichiara terminata la fase dell’emergenza, e apre quella dell’assistenza e della ricostruzione.
 
Le verifiche sugli edifici
Dei primi mille edifici sottoposti a verifica di agibilità sismica dai tecnici dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, il 30% degli edifici è risultato inagibile, il 20% è recuperabile con piccoli interventi, il restante 50% degli edifici è risultato agibile. È in corso la verifica dei danni anche sui beni culturali.

Anche oggi saranno 1.500 i tecnici al lavoro per compilare le schede di rilievo dei danni di edifici pubblici e privati. Le verifiche di agibilità verranno eseguite anche su alcune scuole fuori dalla provincia dell’Aquila, per consentire la ripresa delle attività scolastiche.
 
La dichiarazione di agibilità sismica – spiega la Protezione Civile – è condizione necessaria per consentire ai cittadini di rientrare nelle proprie case dopo il provvedimento di evacuazione emanato dal sindaco. L’agibilità sismica viene data a seguito di un’ispezione visiva del danno, sulla base della quale è possibile stabilire che il terremoto non ha prodotto danni o, comunque, non danni tali da aver compromesso la capacità dell’edificio di sostenere un successivo terremoto di intensità pari a quello precedente senza crollare. 
 
I sopralluoghi vengono effettuati dai tecnici della Protezione Civile, prevalentemente appartenenti al Corpo dei Vigili del Fuoco, alle Regioni, agli Enti locali e alle Università italiane, che operano nell’ambito della rete di laboratori di ingegneria sismica (ReLUIS). Le verifiche sono cominciate nelle zone meno danneggiate per poi proseguire gradualmente in quelle più colpite. Edifici pubblici, ospedali e scuole dell’Aquila e provincia sono stati tra i primi ad essere sottoposti alle verifiche di agibilità; con l’obiettivo di far ripartire al più presto le attività produttive, sono stati effettuati sopralluoghi anche nei servizi commerciali e le fabbriche.
 
Nei prossimi giorni è previsto l’arrivo in Abruzzo di otto esperti messi a disposizione dall’Unione europea, per prendere parte alle rilevazioni sui danni e l’agibilità degli edifici. Germania, Grecia, Olanda, Polonia, Slovenia, Svezia, Spagna, Portogallo, Francia e Austria hanno già fornito un elenco di nominativi di professionisti.
 
L’ospedale San Salvatore
La Procura dell’Aquila ha aperto un’indagine contro ignoti per disastro e omicidio colposo plurimo per il crollo dell’ospedale San Salvatore. E ieri Repubblica.it ha riferito che l’ospedale (che aveva accolto oltre mille feriti il giorno del terremoto e poche ore dopo era stato evacuato a causa di cedimenti strutturali) è sprovvisto del certificato di agibilità e non è accatastato.
 
L'ospedale è uno dei primi edifici su cui il procuratore Alfredo Rossini intende indagare; per questo quaranta consulenti tra geologi, sismologi, geometri, chimici ed esperti di costruzioni sono già al lavoro con i carabinieri per verificare le strutture e sequestrare atti utili all’inchiesta. La Procura ha acquisito le relazioni della commissione d’inchiesta del Parlamento di qualche anno fa per verificare eventuali responsabilità penali. “Le responsabilità – ha assicurato il procuratore Rossini - saranno verificate in modo rigoroso dal materiale a tutta la filiera, dall'appalto all'acquisto di materiale, alla progettazione, al collaudo”.
 
Secondo il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente , “il problema dell’ospedale non è l’agibilità o l’accatastamento, ma il modo in cui è stato fatto”. “Bisognerebbe che voi - ha affermato il sindaco rivolgendosi ai giornalisti - fotografaste alcuni pilastri e vi rendereste subito conto”. “Io li ho visti e non c’era la staffatura, il ferro uscito fuori è tutto storto”. “Anche se l’agibilità ci fosse stata, e non ci sarebbe stato problema ad ottenerla, l’ospedale sarebbe crollato lo stesso” ha concluso Cialente.
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