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RISPARMIO ENERGETICO

Mobilità sostenibile nelle città: bando MinAmbiente

Per migliorare la qualità dell’aria e potenziare il trasporto pubblico

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01/04/2009 - Favorire l’uso del mezzo pubblico per ridurre l’uso del mezzo privato; aumentare tra i mezzi pubblici i veicoli a basso impatto ambientale; razionalizzare la distribuzione delle merci in ambito urbano; promuovere la mobilità ciclistica realizzando reti urbane dedicate e poli di interscambio tra bici, treno e mezzi di trasporto pubblico; aumentare la sicurezza degli utenti "deboli" della strada, vale a dire bambini, scolari o, più universalmente, pedoni.
 
Queste sono alcune delle misure per le quali il “ Bando di cofinanziamento per la diffusione di azioni finalizzate al miglioramento della qualità dell’aria nelle aree urbane ed al potenziamento del trasporto pubblico rivolto ai Comuni non rientranti nelle aree metropolitane ”, on line sul sito web del ministero dell’Ambiente dal 24 marzo scorso, destina risorse ai Comuni che non rientrano nelle aree metropolitane (individuate nel Decreto legislativo 267 del 18 agosto 2000, art. 22). Tale bando fa parte di una serie di interventi volti alla riduzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico, al risparmio energetico e al miglioramento delle condizioni della circolazione e della sicurezza stradale.
 
Possono presentare la domanda di finanziamento i Comuni con una popolazione pari o superiore a 30.000 abitanti. I comuni ai quali è destinato il cofinanziamento, spiega l’articolo 2 del bando, possono presentare domanda anche in forma associata, a patto che la popolazione, complessivamente, sia pari o superiore a 30.000 abitanti. Per ottimizzare l’uso delle risorse disponibili, ciascun soggetto proponente può presentare un’unica istanza di cofinanziamento e deve essere relativa ad un’unica misura tra quelle individuate nel bando.
 
Il limite del cofinanziamento è pari al 70% del totale dei costi e, comunque, il limite massimo di ammissibilità delle singole voci di costo sono:
- 1.200.000 Euro, se il soggetto proponente ha una popolazione superiore a 150.000 abitanti;
- 800.000 Euro, se il soggetto proponente ha una popolazione compresa tra 50.001 e 150.000 abitanti
- 400.000 Euro, se il soggetto proponente ha una popolazione compresa tra 30.000 e 50.000 abitanti.
 
I finanziamenti concessi dal Ministero possono essere cumulati con altri cofinanziamenti pubblici di origine regionale, statale o comunitaria, ove ciò non sia vietato dalla relativa disciplina. La conclusione degli interventi deve avvenire entro un termine massimo di 36 mesi a partire dalla data di approvazione del POD (Programma Operativo di Dettaglio).
 
Finalità e aree di intervento
Di seguito sono elencate le finalità e le aree di intervento previste dal bando:
- realizzazione di servizi e infrastrutture che favoriscano l’uso del mezzo pubblico e riducano l’uso dei veicoli privati;
- potenziamento e sostituzione con veicoli a basso impatto ambientale della flotta dei veicoli del trasporto pubblico locale e potenziamento dei servizi di infomobilità;
- realizzazione e potenziamento di interventi di razionalizzazione e miglioramento del processo di distribuzione delle merci in ambito urbano, anche tramite interventi multimodali di interesse di più comuni e attraverso l’utilizzo di tecnologie telematiche e di veicoli a basso impatto ambientale;
- realizzazione di parcheggi di interscambio da localizzare nei principali punti di ingresso alle aree metropolitane per ridurre la circolazione dei mezzi privati nelle zone centrali e favorire l’intermodalità ed un maggiore utilizzo del servizio di trasporto pubblico;
- diffusione ed utilizzo dei carburanti a basso impatto ambientale e potenziamento delle relative reti di distribuzione con specifico riferimento alle utilizzazioni per le flotte pubbliche;
- diffusione della figura del mobility manager nelle aree geografiche in cui risulta poco diffusa o assente e potenziamento di tale figura ove esistente attraverso il sostegno alle nuove iniziative e a quelle già avviate particolarmente significative;
- potenziamento dei servizi integrativi al trasporto pubblico locale e di quelli complementari, con particolare previsione allo sviluppo della gestione dei sistemi di car pooling e alla implementazione e diffusione del carsharing, anche attraverso la previsione da parte dei Comuni di forme di facilitazione per la gestione di tale servizio, l’espansione territoriale sia nelle aree urbane che in quelle più periferiche, l’integrazione con altre modalità di trasporto, l’incentivazione all’utilizzo da parte delle amministrazioni pubbliche e delle aziende private, il consolidamento della struttura dell’offerta;
- promozione della mobilità ciclistica attraverso la creazione di reti urbane dedicate, dell’intermodalità tra bici ed il treno e i mezzi di trasporto pubblico anche attraverso intese con le Ferrovie dello Stato S.p.a. e le aziende di trasporto pubblico, e predisposizione di strutture mobili e di infrastrutture atte a favorire tale intermodalità;
- realizzazione di interventi specifici per aumentare la sicurezza degli utenti deboli della strada, tra cui i bambini, gli scolari e i pedoni.


Fonte: Governo.it

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